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NBA, Walton semba aver deciso: Rondo nello starting five

Per Lonzo non si tratta di una bocciatura: il giocatore è ancora indietro di condizione dopo l’intervento effettuato in estate al ginocchio

Il media day dei Los Angeles Lakers ha avuto come protagonista assoluto, e non ci si poteva aspettare diversamente, LeBron James, arrivato in California dopo aver firmato un quadriennale con la franchigia gialloviola. Oltre però a tempestare di domande il tre volte campione NBA, intorno alla squadra della Città degli Angeli c’erano altre curiosità da scoprire, come a esempio il quintetto con cui coach Walton avrà intenzione di cominciare la stagione, sopratutto nella posizione di point guard, dove il ballottaggio tra Lonzo Ball e Rajon Rondo sembrava tra i più equilibrati.

Secondo le parole dell’ex vice di Steve Kerr a partire in quintetto, almeno per questo inizio di regular season, dovrebbe essere l’ex playmaker dei Boston Celtics. Rondo ha chiuso la scorsa annata a 8.3 punti di media, 8.2 assist, e 4 rimbalzi, finendo però in crescendo ai Playoff con 10.6 punti, 12.2 assist, 7.6 rimbalzi e il 42% da tre punti. Il prodotto di Kentucky si è definito un’estensione in campo dell’allenatore e con la sua leadership e la sua visione di gioco potrebbe togliere diverse responsabilità in cabina di regia al nativo di Akron.

La scelta non è stata assolutamente forzata e anzi Rondo si era detto assolutamente disponibile a interpretare qualsiasi ruolo per questi Los Angeles Lakers (il giocatore ha anche dichiarato di non sentirsi così eccitato per l’inizio della nuova stagione da diverso tempo):

“Qualunque sia il ruolo che mi darà l’allenatore io lo farò. Che si tratti di partire in quintetto 15 partite e di essere messo in panchina per otto, ho vissuto ognuna di queste cose nella mia carriera. Sono pronto a tutto e sono qui solo per portare ciò che posso alla squadra.”

Per Lonzo Ball non si tratta però di una bocciatura. il prodotto di UCLA ha vissuto un’estate complicata, in cui l’intervento al ginocchio effettuato il 18 luglio gli ha permesso di allenarsi a singhiozzo: il giocatore è stato autorizzato agli allenamenti con contatto solo ad inizio training camp e ancora per qualche tempo non verrà utilizzato negli scrimmage di 5vs5. La seconda scelta allo scorso Draft ha chiuso la sua stagione da rookie con 10.2 punti di media, 7.2 assist e 6.9 rimbalzi, con delle grandissime difficoltà al tiro (36%), che lo hanno anche portato a cambiare leggermente la meccanica di tiro.

Come detto, oltre al prescelto, le gerarchie sono ancora tutte da definire e non è assolutamente da escludere che a stagione in corso il coaching staff dei Lakers possano apportare delle modifiche alla struttura del quintetto e alle rotazioni; l’hype su questa squadra continua ad essere enorme e solo il campo ci mostrerà quale possa essere davvero il potenziale del team.

 

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