Seguici su

Golden State Warriors

Mercato NBA: Golden State si prende anche DeMarcus Cousins

Il ritorno in campo dell’ex Sacramento Kings è previsto intorno a fine dicembre/inizio gennaio

Golden State piazza il colpo che nessuno si aspettava e porta nella Baia ,l’ennesimo All-Star: a completare il quintetto infatti ci sarà DeMarcus Cousins che si è appena accordato con gli Warriors sulla base di una Mid-Level Exception da $5.3 milioni.

Al di là della cifra assolutamente inferiore al valore del giocatore, seppur convalescente da un infortunio pesante come quello al tendine d’Achille, i Golden State Warriors migliorano sulla carta in maniera esponenziale le armi a propria disposizione, sostituendo Javale MgGee (finito ai quei Lakers che tanto desideravano arrivare anche a DMC) con uno dei pochi giocatori ad aver chiuso una stagione NBA a +25punti, +12 rimbalzi e +5 assist.

Da parte dell’ex Sacramento Kings è sicuramente prevalsa la voglia di competere al massimo livello e mettersi al dito un anello a discapito di poter firmare un contratto al massimo salariale da qualche altra parte. Secondo i rumors sembra che “Boogie” sia stato indeciso fino all’ultimo se firmare, con le stesse modalità, con i Boston Celtics anziché con Golden State; un ruolo decisivo nel recruiting del centro, tra le altre cosa della Nazioanle USA, sembra averlo avuto Draymond Green dalla Grecia, insieme ad un telefonata fatta al giocatore dalla coppia Myers-Kerr che avrebbe convinto Cousins a propendere per i campioni NBA.

Come detto il prodotto di Kentucky viene da una stagione conclusa anzitempo a causa di un infortunio al tendine d’Achille, ma fino a quel momento la sua stagione stava producendo numeri assolutamente sensazionali: 25.2 punti di media, 12.9 rimbalzi e 5.4 assist con il 36% dal campo.

Certo il sistema dei Golden State Warriors non è un sistema semplice in cui inserirsi, ma un giocatore così duttile e dominante, in grado di essere pericoloso spalle a canestro, oltre l’arco, in palleggio e fungendo come playmaker aggiunto è un arma assolutamente impropria all’interno di un roster che già conta Stephen Curry, Klay Thompson, Draymond Green e Kevin Durant. Un ulteriore aggiornamento della “Death Lineup”.

È sempre un paragone difficile da fare che sicuramente non troverà d’accordo molta gente, ma con questa aggiunta i Golden State Warriors potrebbero aver imbastito uno, se non il più talentuoso, starting five della storia NBA, con 5 All-Star nel pieno della propria carriera (ultima squadra ad avere in quintetto 5 All-Star nella stagione precedente i Boston Celtics nella stagione 1975-76, con Jo-Jo White, Charlie Scott, Dave Cowens, Paul Silas e John Havlicek) e 5 componenti del USA National Team.

Is this the best starting five in NBA history?

Gepostet von Sports Illustrated am Montag, 2. Juli 2018

Cousins come riportato dal GM Bob Myers sarà disponibile intorno a dicembre/gennaio, ma come confermato dal front office non ci sarà nessuna fretta per il suo ritorno, con gli Warriors che pianificano di inserirlo con calma nella seconda parte di stagione per essere al massimo nei Playoff.

Non male come risposta all’arrivo di LeBron James nella vicina Los Angeles. Nel frattempo, mentre sui social si scatena il dibattito sulla nuova “bomba” di mercato, il leader della squadra Stephen Curry accoglie così l’arrivo del nuovo compagno di squadra.

https://twitter.com/StephenCurry30/status/1013945339244527616

 

Leggi anche:

Mercato NBA: I TrailBlazers firmano Seth Curry per due anni

Mercato NBA, Derrick Favors rinnova con gli Utah Jazz

Mercato NBA: Julius Randle ai Pelicans con un biennale

2 Commenti

2 Comments

  1. Giorgio

    03/07/2018 09:56

    Scandaloso, non dovrebbero permetterlo!
    Già la situazione di Golden State era un’anomalia, con Thompson e Green, due pluri all stars, che prendono da anni un salario da role players e Durant, il secondo miglior giocatore della lega, che ogni anno fa uno sconto agli Warriors per mantenere in piedi il super team.
    Ed ora, dopo un dominio di 4 anni, concluso con una finale vinta 4 a 0, aggiungono un’altra pluri all star, appena uscita da un infortunio non banale, ma che ha fatto la sua miglior stagione di sempre, a soli 27 anni, quindi pronta ad aggiudicarsi un contratto pluriennale al max salariale.
    E invece si accontenta di 5 milioni!
    Questo è un po’ oltre le regole..
    Va bene Wade, Ray Allen, Shaquille O’ Neal che vanno a Cleveland al minimo salariale a fine carriera e Rose dopo un pesante ridimensionamento, ma un giocatore nel pieno dei suoi anni, titolare della nazionale USA, considerato il miglior centro della lega, non potrebbe prendere un contratto del genere.
    Ora Golden State giocherà con un quintetto che potrebbe essere titolare all’All Star Game o alle olimpiadi e non basterà Leonard ai Lakers per rendere la competizione credibile.
    L’unica squadra che potrebbe competere sarebbe Boston, se riuscisse a prendere Anthony Davis senza perderci troppo, ma è fantamercato.
    Chissà però, magari alla dead line di febbraio..

    • #12 harper

      03/07/2018 15:33

      Penso anche io che la NBA dovrebbe intervenire in qualche modo, non è semplice mi rendo conto, ma probabilmente si potrà fare qualcosa; intendiamoci i GSW stanno agendo per il loro bene e fanno le cose nelle regole, se i giocatori sono disposti a prendere meno soldi per giocare lì, bravi loro a mettersi in situazioni del genere e bravi a gestirle, altri non ci sono riusciti. Tuttavia una vittoria facile anche il prossimo anno degli Warriors farà perdere un po’ dio appeal al gioco e i proprietari qualche domanda se la faranno. Dal lato dei giocatori che possiamo dire: certo DeMC e Durant potranno mettersi un anello al dito e dire di essere campioni, ma campioni con asterisco, quelli cioè che sono andati dai più forti per vincere. Niente di male, ma appunto campioni con asterisco.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Advertisement
Advertisement

Altri in Golden State Warriors