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Corner Three #3: Top e Flop della settimana

Golden State torna a guardare tutti dall’alto grazie a un brillante Steph Curry mentre la lega diventa sempre più nervosa

Steph Curry is back. Così come quel basket fisico ed aggressivo degli anni ’90 (forse anche troppo). Cerchiamo di mettere ordine. Corner Three, tre momenti top e altrettanti flop dagli ultimi sette giorni.

 

Top

Gli ex Lakers, padroni dell’Est

C’è molto gialloviola al vertice dell’Eastern Conference. O almeno, c’è stato. Si, perchè a fare le fortune degli Washington Wizards e dei Chicago Bulls – rispettivamente primi e terzi nella Conference di riferimento –  stanno pensando dei giocatori che di recente hanno dovuto fare le valigie dalla franchigia californiana.

Montrezl Harrell, Kentavious Caldwell-Pope e Kyle Kuzma sono approdati dai Lakers alla squadra della capitale a seguito della pirotecnica trade che ha spedito Russell Westbrook a Los Angeles. Nel backcourt dei ritrovati Chicago Bulls invece ora giocano Lonzo Ball e quell’Alex Caruso che gli stessi Lakers non hanno voluto rifirmare quest’estate. Un esodo fortunatissimo quindi, che sta ora definendo gli equilibri ad Est.

Gli Wizards sono riusciti a trasformare una stella tanto talentuosa quanto disfunzionale in (quasi) tre starter solidissimi: se Harrell sta vivendo dalla panchina l’ennesima stagione da Sesto Uomo dell’Anno, KCP e Kuzma sono invece un saldo contributo in entrambe le metà campo, fattori decisivi per il quarto miglior difensive rating della lega.

Chicago invece ha trovato nei due ex Lakers Ball e Caruso una partnership ideale per la rotazione del loro backcourt: Lonzo è rinato in Illinois, sia dal punto di vista del trattamento di palla sia sul piano offensivo (41.6% da tre). Alex Caruso rappresenta invece l’anima più sincera di questi Bulls, la guardia perfetta mantenere alto il livello dell’intensità difensiva. Le sue 2.5 rubate a partita in nemmeno 28 minuti di utilizzo a partita ne sono emblema.

 

Cleveland Channel 5

A proposito di Kuzma. Il giocatore degli Wizards ha concluso una settimana davvero notevole, aiutando i suoi a superare Bucks, Cavs e Magic in successione. Nel match contro i Cavs poi, KK si è reso protagonista di un ultimo periodo da quattro triple in fila, un personalissimo parziale da 12-7 che ha ribaltato il punteggio e regalato la vittoria a Washington. Un exploit che ovviamente ha fatto infuriare i tifosi di Cleveland.

Ai reporter americani, Kuzma ha risposto in maniera maliziosamente schietta alle domande riguardo ai fan rivali che durante la partita sventolavano dei cartelli con scritto:

“Kuzma deve l’anello a LeBron!”

Un botta e risposta che il canale televisivo della città di Cleveland ha poi voluto cavalcare l’onda così. È arrivata poi la risposta del giocatore a chiudere i conti.

Steph Curry

Non lasciatevi distrarre dal recente passo falso con gli Charlotte Hornets. I Golden State Warriors sono tornati al top della Western Conference e vogliono restarci il più a lungo possibile. Chiedere per conferma alla loro stella Steph Curry, che in questa settimana ha ricordato a tutti perchè qualche anno fa ha vinto due titoli di MVP consecutivamente.

In quattro partite Curry ha fatto registrare 34.7 punti (inclusi il 50ello rifilato agli Hawks ed i 40 ai Bulls), 5.5 rimbalzi e 7.8 assist a partita. Cifre da MVP, appunto. Ma non è finita qui. Nella notte di venerdì Steph ha superato la leggenda Ray Allen al primo posto per numero di triple segnate in carriera, tra regular season e Playoff.

Un traguardo straordinario, che non ci immaginavamo potesse essere infranto da nessuno se non proprio Steph Curry.

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