Seguici su

Curiosità

Corner Three #3: Top e Flop della settimana

Golden State torna a guardare tutti dall’alto grazie a un brillante Steph Curry mentre la lega diventa sempre più nervosa

Flop

Le risse NBA

Gli ultimi sette giorni nella lega sono stati davvero caldi, e non solo per questioni prettamente cestistiche. Alcuni dei parquet NBA sono diventati infatti dei ring, palcoscenici per diversi scontri e colpi bassi. Lontani sono i tempi della famigerata Malice at the Palace, certo, ma gesti  simili non possono e non devono passare inosservati. Andiamo con ordine.

Nella sfida tra Miami e Denver, Markieff Morris prima e Nikola Jokic poi si sono resi protagonisti di uno spiacevole faccia a faccia – in effetti, più spalla a schiena – nella sfida alla Ball Arena in Colorado: un fallo malizioso di Morris a centrocampo per fermare il contropiede avversario ha fatto scattare l’MVP in carica, che si è vendicato con un colpo scorretto alle spalle del gemello. Una spinta molto pericolosa, sfociata poi in un’espulsione per entrambi.

Pochi giorni dopo ed ennesimo episodio esplosivo, con protagonisti a questo giro i centri di Pacers e Jazz. Dopo una stoppatona di Myles Turner ai danni di Rudy Gobert, il francese ha sfogato la sua frustrazione aggrappandosi ai pantaloncini dell’avversario, facendolo cadere a terra. Da lì, ci è voluto ben poco perchè gli animi si surriscaldassero ancora di più: nessun colpo evidente né gesti pericolosi, solo un goffa presa da lotta libera che poteva però diventare qualcosa di difficile gestione senza il pronto intervento dello staff.

Una serie di episodi che risponde alla ricerca della lega di rendere il gioco più fisico e dinamico, anche a seguito delle nuove procedure arbitrali introdotte dalla lega. Ricordiamo però che a giugno si giocheranno le Finals, non Wrestlermania.

 

New Orleans Pelicans

È prematuro dire che dopo appena 14 delle previste 82 partite la stagione di una squadra sia già da considerarsi conclusa? Se la squadra in questione è New Orleans, forse no.

La franchigia della Louisiana sta viaggiando con un impietoso record di 2-12 dopo l’accertata assenza di Zion Williamson e gli acciacchi di Brandon Ingram, un deficit che il resto del roster non è riuscito a colmare. La vittoria casalinga contro Memphis non deve distrarre dagli evidenti problemi in casa Pels, a partire dal peggior defensive rating dell’intera lega e un attacco che sembra poter contare in maniera costante solo su Jonas Valanciunas. Le sette sconfitte consecutive non hanno fatto che innervosire una squadra che, contro OKC, nel solo terzo periodo si è fatta punire con ben cinque falli tecnici.

Coach Green dovrà ora inventarsi qualcosa per far si che questa giovane stagione non sia già da archiviare nel dimenticatoio. Il rientro di Ingram e quello  di Zion Williamson potrebbero – si spera più prima che poi – dare una scossa.

Cattivissimo CP3

Oh no. Lo ha fatto davvero?

Un Chris Paul senza pietà nella partita vinta contro i Rockets castiga il povero rookie Usman Garuba con una combo tunnel-palleggio arresto e tiro micidiale. Troppo per il giovane rookie.

2 di 2Successivo
Clicca per commentare

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Advertisement
Advertisement
Advertisement

Altri in Curiosità