Seguici su

G League

Jeremy Lin: “Non dirò il nome di chi mi ha chiamato ‘Coronavirus'”

Lin non vuole rivelare il nome di chi gli ha rivolto l’espressione ingiuriosa

jeremy lin

Ha fatto molto scalpore il caso di Jeremy Lin in G League. La lega di sviluppo sta indagando sui fatti dopo le ultime parole del play che ha svelato di essere stato chiamato “Coronavirus” durante una delle sue partite. Il tema del razzismo fa ancora una volta capolino con la NBA che si è sempre schierata in prima linea per combattere questo problema. Nel frattempo lo stesso Lin, dopo il post di giovedì scorso su Facebook, ha affermato di non avere alcuna intenzione di rivelare chi sia stata la persona ad averlo etichettato in quel modo:

“So che molti saranno in disaccordo con me, ma non si risolve il problema rivelando chi è stato a dire una cosa di questo tipo. Tutto questo non aiuta la mia comunità e non risolve il problema del razzismo. Dobbiamo sentire le voci di tutti. Ci insegnano di essere antirazzisti, di essere uniti. Bisogna ascoltare tutte le storie, dobbiamo cambiare i nostri punti di vista. Questa generazione può essere veramente diversa. Dovremmo essere tutti più empatici e solidali fra noi.”

 

Leggi anche:

NBA, prima da head coach per Sergio Scariolo sulla panchina dei Raptors

NBA, LaMelo Ball come Oscar Robertson: i numeri da rookie

All-Star Game 2021, Jayson Tatum partirà titolare al posto di Kevin Durant

Clicca per commentare

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Advertisement
Advertisement
Advertisement

Altri in G League