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Boston Celtics

NBA, Brown e Tatum sulla vittoria di Boston dopo gli urli di Gara 2

Le due stelle si sono risollevate dopo la tensione nel post partita in Gara 2 con Marcus Smart

Jaylen Brown

Boston è ancora viva. Nella notte, la squadra allenata da Brad Stevens, ha dato testimonianza di avere carattere, vincendo con convinzione contro i Miami Heat. La serie ora è sul 2-1 per Miami, ma dal punto di vista mentale i Celtics sembrano aver ritrovato la giusta vitalità. Merito della sfuriata negli spogliatoi di Marcus Smart? Non lo sapremo mai, ma quel che è certo è la pronta reazione di Boston. In una partita in cui c’è stato anche il prezioso rientro di Gordon Hayward (qui le sue parole a riguardo), i protagonisti dei Celtics hanno commentato con felicità la conquista della W, partendo dall’analisi di Jaylen Brown, autore di 26 punti, 7 rimbalzi, 5 assist, 3 palle recuperate e 1 tiro stoppato in 42 minuti:

“Ci sono dei ragazzi fantastici in questo spogliatoio. Viviamo tutto con molta emozione, molta passione. Ma siamo una famiglia. Alla fine siamo qui per aiutarci, l’uno per l’altro. Lo abbiamo mostrato in diverse occasioni. Siamo stati insieme durante momenti difficili e non abbiamo mai abbassato la testa. Abbiamo mantenuto alta la nostra volontà di sacrificio e lottato per vincere anche questa partita. Questo è quello che fa una squadra.”

Dopo che i Celtics hanno risposto alle possibili scorie – derivanti dall’episodio di fine Gara 2 – con un’impressionante prestazione, i giocatori si sono certamente scrollati di dosso l’idea che ci sarebbero stati problemi a lungo termine. A minimizzare l’accaduto di quanto riportato, ci ha pensato – ancora una volta – Jayson Tatum:

“È stata una cosa normale. Chiunque abbia fatto sport, giocato uno sport di squadra, non dovrebbe mai essere contento di essere sotto 0-2. Se lo sei, allora vuol dire che non ti interessa nulla del gioco. Invece, personalmente, ci interessa molto. Il basket è un gioco di emozioni, quindi è giusto che i miei compagni siano frustrati, arrabbiati, che si preoccupino. Non c’è nulla di personale tra di noi. Dobbiamo solo capire questo e muoverci nella stessa direzione. Null’altro che questo. Dovremmo parlare tutti insieme di eventuali problemi, per tornare carichi e uniti in vista della prossima partita… e lasciare il passato nel passato.”

Boston, per ora, sembra esserci riuscita.

 

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