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A quanto ammonta lo stipendio netto dei giocatori NBA

I giocatori NBA sono noti per guadagnare cifre astronomiche e ciò è innegabile. Al tempo stesso i pesanti gravami delle percentuali di tassazione, che sembrano bazzecole per i più abbienti, riducono drasticamente i proventi dei giocatori ingaggiati al minimo salariale. Quanto guadagnano al netto i giocatori NBA?

mercato nba

Recentemente la celebre rivista “Forbes” ha stilato la classifica dei 100 atleti più pagati al mondo nell’ultimo anno, contemplando sia i guadagni derivanti dall’ingaggio, sia quelli riguardanti le sponsorizzazioni, ed è impossibile non notare che il novero conti, con buona frequenza ad ogni livello, un numero più che cospicuo di giocatori NBA.

Guadagni così elevati e provenienti da contribuenti diversi  appaiono realmente astronomici ad una prima occhiata, ma si dovrebbero tener bene in mente altri fattori che incidono drasticamente sul guadagno effettivo degli atleti.

In primo luogo, i giocatori, per assicurarsi tali ingaggi professionistici e proventi commerciali, devono versare discrete provvigioni del loro introito lavorativo lordo, con un tetto massimo del 4%, ai loro agenti, che hanno assicurato loro proprio quei contratti lucrativi.

In seguito, in quanto cittadini, sono obbligati a pagare una serie di tasse al governo di Washington ed allo Stato presso il quale risiedono:  l’imposta federale sul reddito, la cui aliquota ammonta al 37% negli Stati Uniti ed al 33% in Canada, l’imposta statale sui guadagni, le cui percentuali variano a seconda dello Stato confederato in cui si lavora (13% in California, 3% in Pennsylvania, 0% in Florida, Tennessee e Texas) e per concludere la “Jock Tax”, la tassa che riguarda tutti gli sportivi professionistici americani e li obbliga a pagare una percentuale ogni volta che approdano in uno Stato diverso per giocare con la propria squadra in trasferta. Postulando che un giocatore NBA visiti mediamente 20 Stati diversi ogni stagione, si può comprendere la gravosità del tutto.

Prendendo come esempio i 6.9 milioni di dollari che rappresentano il contratto lordo medio del giocatore NBA per la stagione 2019-2020, sottraendo a questi gli ipotetici 2.5 milioni imposti dalla tassa federale, i 375 000 della tassa statale, i 210.000 della Jock Tax ed altri 210.000 da assegnare agli agenti, ecco che il guadagno netto si dimezza praticamente, giungendo a 3.6 milioni di dollari. La cifra effettiva è comunque elevatissima, come lo è però innegabilmente anche quella detratta.

 

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