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Boston Celtics

Danny Ainge: “Mi sono espresso male sulle condizioni di Hayward”

Il GM dei Boston Celtics ha voluto rettificare la sua dichiarazione in merito alle condizioni dell’ex Jazz, spiegando come non ci sia stata nessuna ricaduta da parte del giocatore

Ainge

Qualche giorno fa Danny Ainge alle domande che gli vengono sottoposte ogni settimana in merito alle condizioni e al ritorno in campo di Gordon Hayward aveva fatto preoccupare i tifosi dei Boston Celtics parlando di una ricaduta dell’infortunio, chiudendo ogni possibilità ad un rientro dell’ex Utah Jazz prima della fine della stagione.

Visto l’allarmismo causato da questa sua affermazione il GM della squadra ha subito voluto aggiustare il tiro con una seconda dichiarazione entrando nei dettagli della faccenda e rassicurando i propri tifosi:

“Ricaduta non era proprio la parola più adatta per la situazione, quindi lasciatemi riformulare tutto il concetto in maniera più esatta. Quello che è successo è che il giocatore ha utilizzato per la prima volta l’AlterG (tapis roulant antigravitazionale) e ha sentito un po di dolere, era la prima volta e quindi semplicemente non era ancora pronto, questo è tutto. Non c’è stato alcun incidente, ho usato la parola ricaduta ed è finita su tutte le prime pagine diventando un qualcosa che in realtà non era. Non sto dando la colpa a nessuno, semplicemente ho sbagliato termine”.

Dove stia la verità assoluta in merito alle condizioni del prodotto di Butler University ora non ci è dato saperlo, quello che ormai sembra scontato è che Gordon Hayward non rientrerà in questa stagione e che i Boston Celtics dovranno fare a meno di lui anche per i Playoff. Playoff in cui i bianco-verdi presumibilmente entreranno con la seconda posizione e con un roster, nelle loro speranze, un po più completo rispetto a questo momento della stagione.

La squadra infatti nelle ultime uscite ha dovuto fare a meno di Kyrie Irving che ha seguito i compagni in trasferta, ma verrà tenuto fuori per ancora qualche partita consentendo al suo ginocchio di riposare, e di Marcus Smart, leader difensivo della squadra, le cui condizioni preoccupano e non poco lo staff medico dei Celtics: l’ex Oklahoma State ha riportato una rottura del legamento al pollice della mano destra durante la sconfitta contro gli Indiana Pacers e l’allenatore Brad Stevens teme che per lui la stagione (che potrebbe essere l’ultima a Boston vista la sua situazione di contratto) possa essere finita.

 

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