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NBA, Andre Drummond ammette: “Non ho mai giocato così male in carriera”

Il lungo ha segnato solo 4 punti in 24 minuti contro gli Hornets

Andre Drummond Lakers

Vittoria importante per i Los Angeles Lakers che nella notte – contro Charlotte – hanno riscattato immediatamente la sconfitta subita qualche ora prima contro i New York Knicks. I californiani, però, devono fare i conti con le difficoltà oggettive sotto canestro di Andre Drummnond. Il nuovo arrivo, dopo la bella prestazione contro Brooklyn, ha messo a referto 3 e 4 punti contro rispettivamente Knicks e Hornets. Queste le parole del big man gialloviola sul suo momento:

“Offensivamente, probabilmente non ho mai giocato peggio di così. Sto ancora cercando di capire come funziona là fuori, ma non permetterò che mi faccia uscire mentalmente dalla partita. So perché sono qui, cioè per dare una mano in difesa. L’attacco arriverà con il tempo”.

Una spiegazione che trova conferme nei numeri, mentre coach Frank Vogel è sicuro che la situazione è solo temporanea ed è dettata dalla mancanza in campo di due accentratori della difesa avversaria come Anthony Davis e LeBron James:

“Avere due playmaker di élite come LeBron e AD sicuramente aiuterà. Ma a prescindere da loro, le ultime due partite sono state tatticamente difficili anche per Montrezl Harrell, perché hanno cercato di levarci le ricezioni in post giocando davanti e usando tanto la zona, riempiendo l’area. Ci siamo presi quello che la difesa ci ha dato, cioè tiri da fuori e penetrazioni. Il risultato è che Drum non ha segnato molti punti”.

A chiudere, sono arrivate anche le parole di Kyle Kuzma:

“È un processo che non può accadere all’improvviso, anche Roma non è stata costruita in un giorno. Per lui è un aggiustamento enorme. Se ci pensate, non è mai stato davvero allenato nella sua carriera, a Detroit o a Cleveland. Questa è un’organizzazione che gioca per il titolo ed è dura. C’è una differenza enorme tra giocare a pallacanestro e giocare una pallacanestro vincente, me ne sono accorto anche io lo scorso anno. Finora l’ha gestita bene, e quando i due ‘big dogs’ torneranno sarà tutto molto più facile per lui, perché molto si semplificherà. E poi vedrete che impatto potrà avere sulle partite”.

 

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