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I 10 Migliori giocatori NBA provenienti direttamente dall’High School

Giocatori fuori dall’ordinario, talmente speciali e talentuosi da potersi concedere di saltare il college e buttarsi con il coltello fra i denti nella giungla dei professionisti, questi sono i 10 protagonisti della TopTen.

8. Tracy McGrady

Pensi alla Florida e subito la mente ci trasporta al caldo ed al sole, su lunghe spiagge che confinano con l’ocean: di fatto pensi a Miami oppure ad Orlando, ma Tracy per sua sfortuna non nacque in nessuna di queste due celebri metropoli, bensì a Bartow nell’entroterra di quella lunga lingua che costituisce parte del Golfo del Messico insieme all’omonimo stato.

15.000 anime alle quali nel 1979 si aggiunse anche T-Mac, dato alla luce da Melanise, ma come da classica storia di famiglia povera afroamericana, il padre non si presentò a Tracy il giorno del lieto evento come non lo fece neanche negli anni successivi.

Un giovanissimo T-Mac con l’uniforme di Mount Zion

Dunque Melanise si trovò costretta a fare le valigie e trasferirsi ad Auburndale in cerca dell’aiuto e dell’affetto della sua famiglia d’origine.

Gli anni passarono velocemente, Tracy trascorse l’infanzia sotto l’ala protettiva ed amorevole di nonna Roberta, fino a quando decise di frequentare la Auberndale High School.

Per tre anni consecutivi T-Mac fu studente dell’istituto dove si dilettò a praticare baseball e pallacanestro come attività sportive. Nel suo quarto ed ultimo anno di liceo Tracy decise di trasferirsi in North Carolina per entrare a far parte della squadra di pallacanestro della Mount Zion Christian Academy di Durham come senior, un istituto che avrebbe dato maggiore visibilità al suo talento cristallino.

Nell’ “Old north state” arrivò da completo sconosciuto, nessuno aveva la più pallida idea di chi fosse quel giovane dallo sguardo perso e dal corpo smilzo, ma soprattutto nessuno si immaginava neanche lontanamente cosa fosse in grado di fare su un capo da pallacanestro.

La prima volta che ci si accorse realmente di lui fu durante un’esibizione di talenti: nel corso dell‘Adidas ABCD camp, un anonimo McGrady riuscì ad entrare nella competizione dopo essere stato selezionato come 175°, partita dopo partita sfidò tutti i più grandi giovani talenti dell’epoca fino ad essere rivalutato dagli osservatori come il primo giocatore in assoluto da tener d’occhio.

Lui stesso a posteriori dichiarò:

“Entrai in palestra che nessuno sapeva neanche il mio nome, uscii da quella stessa palestra dopo qualche partita e tutti mi avevano puntato gli occhi addosso”.

Il nome di Tracy McGrady cominciò a riecheggiare all’interno degli ambienti di pallacanestro, mentre T-Mac con leadership guidava Mt.Zion al secondo miglior record stagionale di tutto il paese, risultato che gli consentì di essere eletto come McDonald’s All-American per il 1997.

Contestualmente arrivò anche l’investitura a miglior giocatore dell’anno da USA Today, e North Carolina Mr. Basketball.

In un primo momento McGrady sembrava destinato a giocare al college per i Kentucky Wildcats, ciononostante  cambiò decisione dopo essersi reso conto che la maggior parte dei giornalisti del settore prevedevano che nel caso si fosse reso subito eleggibile, sarebbe stato sicuramente selezionato nelle prime posizioni del draft, e così fu.

Durante la pesca del 1997 (a Charlotte, North Carolina senza neanche farlo apposta), il commisioner pronunciò il suo nome alla nona scelta assoluta che apparteneva ai Toronto Raptors, ai tempi squadra giovane e piena zeppa di talento.

T-Mac in maglia Orlando Magic al ferro contro i Suns

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