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I 10 Migliori giocatori NBA passati per l’Italia

I migliori giocatori provenienti dalla NBA che hanno calcato i parquet della penisola italiana, e hanno lasciato ricordi indelebili nei cuori e nella mente di milioni di tifosi e appassionati.

BOB  MCADOO

MCADOO alla linea della carità

McAdoo non ha bisogno di alcuna presentazione né al di là, né al di qua dell’oceano, l’uomo ha fatto sognare i tifosi americani e ha fatto gioire quelli italiani (per lo meno quelli di Milano), probabilmente il lungo più completo e dominante nella storia del campionato italiano e senz’altro uno dei più vincenti e carismatici.

La storia di Bob in NBA è lunga e gloriosa, viene scelto come 2° al draft 1970 dai Buffalo Braves (i futuri Clippers) e alla sua prima stagione riesce a vincere il premio come matricola dell’anno e portare la sua squadra per la prima volta ai playoff.

Dopo altre ottime stagioni, nel 1975 avviene la consacrazione, Buffalo finisce terza a est, McAdoo è il miglior realizzatore (34.5 a partita), il miglior rimbalzista, colui che ha giocato più minuti nella lega, il premio di MVP è suo.

Rimane per tre anni consecutivi miglior realizzatore della lega, ma a Buffalo non basta per proseguire nei playoff, il percorso dei Bravers si interrompe ripetutamente sempre al primo turno, McAdoo diventa insofferente, e si lamenta della poca visibilità che la città possiede sul grande pubblico, il rapporto con la proprietà si  crepa irrimediabilmente.

Inizia per Bob una lunga serie di trasferimenti, New York, Boston, New Jersey e infine nel 1981 giunge ai Los Angeles Lakers ormai da veterano navigato.

Nelle sue tre stagioni in California riesce a infilarsi al dito due anelli su tre finali, dando un prezioso contributo in uscita dalla panchina.

Ma i Lakers vogliono puntare sui giovani e non lo rinnovano, giocherà ancora mezza stagione per Philadelphia per poi dire basta al campionato stelle strisce che ormai non poteva più offrirgli nulla se non un onorevole ritiro dal parquet.

A questo punto nel 1986 si realizza l’approdo a Milano, arriva in una squadra con un nucleo forte e solido con a capo Meneghin, D’Antoni e l’inossidabile Peterson in panchina, tutti con fresco tricolore cucito sul petto.

Molti non sanno che il suo approdo a Milano fu abbastanza complicato, Peterson era da 4 anni che corteggiava McAdoo per farlo arrivare, e per la trattativa fu fondamentale il rapporto di Peterson con Dean Smith coach di North Carolina che aveva allenato Bob al college e che seppe indirizzare al meglio il risultato della trattativa.

Arriva ed è subito grande slam, Coppa Italia, Campionato, Coppa Campioni,e Coppa Intercontinentale, per la Tracer è una stagione perfetta e Bob è una delle colonne portanti di quei successi totalizzando 26 punti e 11 rimbalzi di media nel suo primo anno nel vecchio continente, e la cosa è resa ancora più incredibile se si pensa che ai tempi McAdoo aveva 35 anni.

L’anno dopo si ripete il successo in Europa (3° coppa campioni), ma lo scudetto non arriva, questa volta è Pesaro ad avere la meglio e fare suo il tricolore; il bis viene rinviato solamente di un anno, nel 1989 l’Olimpia è nuovamente campione d’Italia dopo una leggendaria e molto discussa gara 5 a Livorno.

Ormai McAdoo non è più un arma letale in attacco (ha 38 anni) ma è fondamentale in difesa oltre che essere un imprescindibile uomo spogliatoio, il leader è lui nella squadra e nessuno ha la possibilità di discuterlo.

Dopo Milano va a Forlì, Brescia e Fabriano dove si ritira nel 1993 da basket giocato.

Memorabile un aneddoto che riguarda McAdoo durante una partita di allenamento: per accendere la competizione Peterson decise di mettere da una parte McAdoo e D’Antoni con i giovani della squadra tra cui Pittis (un po’ troppo audace nei passaggi spettacolari) contro il resto dei suoi giocatori.

Dopo la prima palla persa McAdoo prese Pittis e (parole di Peterson) lo appese letteralmente al muro minacciandolo di staccargli la testa se avessero perso la partitella… e per fortuna che era solo un allenamento.

Se serviva raddrizzare qualcuno Peterson sapeva bene chi chiamare.

Libertas EniChem Livorno-Olimpia Philips Match Line Milano 85-86 (27-05-1989)

Tracer Milano vs Maccabi Tel Aviv 1987

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