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NBA: GOAT, Jordan o LeBron? La stragrande maggioranza degli americani vota MJ

Secondo un recente sondaggio il 54% degli americani considera MJ il più grande cestista di sempre; LeBron si ferma al 14%

GOAT

Le ultime, pazzesche, stagioni di LeBron James hanno fatto vacillare le certezze anche di alcuni dei più fedeli supporter di Michael Jordan. Il dibattito su chi sia il più grande di tutti i tempi – il GOAT – è apertissimo, con, in ogni caso, la maggior parte dei tifosi e degli addetti ai lavori concordi nel sostenere che James sia ancora un’incollatura dietro alla leggenda dei Chicago Bulls (se non per il livello di gioco, almeno per le vittorie centrate in carriera; in questa categoria MJ, leggi 6 Titoli NBA a 3, è in netto vantaggio).

Un recente sondaggio dell’agenzia americana Public Policy Polling fotografa l’assunto: ben il 54% degli intervistati considera Jordan il GOAT; LeBron si ferma al 14%.

Airness-GOAT

Questo quanto riferito da un portavoce dell’agenzia di sondaggi:

“Quando si parla del più grande cestista di tutti i tempi gli americani non hanno dubbi: è Michael Jordan, per il 54% delle persone che hanno partecipato al nostro sondaggio. LeBron James ha ricevuto solo il 14% dei voti per il numero uno di sempre.” 

Il mito regge ancora, a quindici anni dal termine della carriera di MJ. Il suo più grande achievement – e forse la cosa che continua a separarlo, nell’immaginario comune, dall’erede LeBron James – sono le 6 NBA Finals vinte su 6. LeBron, con la sconfitta nelle Finali 2018 subìta dai suoi Cleveland Cavaliers per mano dei Golden State Warriors, è a sei sconfitte in nove tentativi.

 

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8 Commenti

8 Comments

  1. Giorgio

    13/06/2018 22:54

    D’accordissimo! Mettiamoci anche un titolo MVP in più, 3 MVP finals in più, una media pts sopra i 30 contro i 27 in carriera e un nonsoche’ di intangibile che non ha nessuno. Dalla parte di James più pts in carriera, più assist, rimbalzi e stoppate e un’intelligenza cestistica maggiore, contro un istinto però superiore a qualsiasi mente.

    • karoo

      14/06/2018 09:17

      Per me, per quanto sia possibile paragonarli, sono ad un livello molto simile. Questo accostamento la dice lunga su chi sia LBJ con buona pace di chi parla di Curry, KD, etc. che sono dei giocatori fantastici, Hall of Fame già adesso, ma che dovranno sempre ammettere di aver giocato nell’era di LeBron, al pari di Pippen, Charles, etc. per MJ.

      Nella mia personale classifica GOAT:

      LBJ – MJ
      Bryant – Magic
      Kareem – Bird – Shaq
      (segue)

  2. F.E.

    14/06/2018 08:21

    Per me non sono le vittorie. È palese la superiorità di His Airness. LBJ è un grande, ha un gran fisico, un giocatore dominante da questo punto di vista. MJ23 era un cyborg. Aveva un computer nel cervello, mai visto un giocatore con una intelligenza simile, riusciva a vedere cose che ancora dovevano accadere sul parquet (vedasi schiacciata dopo tiro libero sbagliato da Pippen), oltre a questo era un vero leader. Su quest’ultimo aspetto si potrebbero scrivere pagine e pagine. LBJ è un leader che si impone, si sceglie la squadra, si sceglie il coach, ma in realtà ha una personalità fragile rispetto a Jordan. MJ23 infondeva una sicurezza tale nei compagni da trasformare onesti mestieranti in giocatori da nba. Una cosa simile nella storia dello sport l’ho vista solo in Maradona, ovvero, addossarsi sulle spalle i problemi della squadra, perché puoi, perché hai le spalle talmente larghe da sostenere le sorti di un club e infondere sicurezza. Per me questo era Michael Jordan.

  3. Franco

    14/06/2018 08:25

    C”era qualche dubbio?Penso che uno che capisce di basket non potesse avere dubbi James batte tutti i record anche quelli negativi 9 finali 3 vittorie 6 sconfitte.

  4. Luchinho87

    14/06/2018 09:15

    Secondo me LeBron è un giocatore più completo dal punto di vista fisico e del gioco, rispetto ad MJ. La vera differenza è che MJ è stato in grado di brillare e di far vedere il suo strapotere in una squadra fatta di super-giocatori. Ed è grazie a questo che ha fatto un 6/6, mi ci gioco lo stipendio che MJ con questi Cavs avrebbe fatto la stessa fine di James. Il più grande limite di James (se così si può definire) è proprio questo, non si può definire egoista perchè fa segnare un sacco i suoi compagni e non è un mangia-palloni in fase offensiva, ma ha bisogno del controllo della situazione in ogni momento della partita, questo lo fa diventare protagonista assoluto ma allo stesso modo ha fatto allontanare Kyrie, Thomas, Wade etc…tutta gente con cui condividere il palco è difficile perché a loro volta vogliono essere protagonisti.

    • karoo

      14/06/2018 09:21

      Bhé, Thomas è stato mandato via perché non centrava nulla con la squadra, che già faceva (E fa) schifo in difesa e lui non portava alcun miglioramento, anzi peggiorava la situazione su quel fronte. Inoltre non giocava ancora bene dopo l’infortunio.

      Wade invece è a fine carriera, con questo che forse è il suo ultimo anno. Aveva già giocato tanto con LBJ e se è andato via è per ragioni di trade non perché non si trovasse in squadra.

      Su Kyrie invece concordo. Lui stesso ha detto di essere andato via per non vivere sotto l’ombra di LBJ. Un po’ lo capisco, considerato quanto KI sia un egocentrico a livello personale.

      • Luchinho87

        14/06/2018 17:03

        Concordo con quanto hai detto, ma stiamo parlando di tutti giocatori che hanno bisogno di gestire il gioco, cosa che LBJ non vuole condividere, secondo te l’imbeccata per il mercato non l’ha data? Non gli hanno chiesto quali giocatori volesse avere intorno? Ora cercherà un’altra squadra di giovani e potenziali All Star (Lakers o 76ers), abbastanza forti da consentirgli di aggiungere altre finals alla sua collezione ma ancora acerbi per rubargli il palcoscenico. Jordan non è considerato il migliore e vinto 6 anelli perché giocava da solo ma perché è stato in grado di far vedere il suo strapotere in una super-squadra. Ti pongo una riflessione, perché quando i Cavs vincono a fatica è tutto merito di LeBron e quando perdono è tutto demerito della squadra che non lo segue? perché è vero che le partite le vincono grazie a lui, ma è altrettanto vero che se decidi di attorniarti di mezze calzette non puoi pretendere di vincere il titolo.

        • Giorgio

          15/06/2018 16:32

          Non credo che sia corretto parlare di Kevin Love, Kyre Irving, Dwayne Wade, Chris Bosh, Ray Allen, Kyle Korver, Goerge Hill come di mezze calzette.
          Jordan giocava con Pippen, (che probabilmente può essere paragonato oggi ad un Klay Thompson) e insieme a lui ad altri role players non all stars (Bill Catrwight, Horace Grant, John Paxson, B.J. Armstrong), con cui ha vinto tre titoli.
          Poi sono arrivati Dennis Rodman, (paragonabile a un Danny Green per la difesa, ma a uno Zaza Patchoulya per l’attacco), Steve Kerr (paragonabile a un Korver) e Tony Kukoc, (paragonabile a qualcosa in più di un Evan Turner) e ha vinto altri tre titoli.
          Non parliamo di super all stars, anche se Rodman ne ha giocati 2, ma solo perchè si colorava i capelli… (Un po’ naturalmete esagero).
          Comunque Jordan non giocava da solo, passava la palla nei primi due quarti per far carburare la squadra e dal terzo quarto in poi era immarcabile.
          Forse le squadre in cui ha giocato Lebron, a parte quella di quest anno, post trade anti-Thomas e Crowder, possono essere considerate anche più forti!

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