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NBA: J.R. Smith nega l’errore, ma Lue lo contraddice

Clima infuocato nelle interviste post gara

Al termine della incredibile Gara 1 giocata nella notte, J.R. Smith ha negato di fronte ai giornalisti di pensare che i suoi Cleveland Cavaliers avessero un punto di vantaggio sui Golden State Warriors sul possesso finale della gara.

Con 4.7 secondi rimasti a disposizione sul cronometro infatti, dopo che il suo compagno di squadra George Hill aveva fallito il secondo tiro libero a disposizione, J.R. Smith anziché tentare il canestro della possibile vittoria ha clamorosamente preso la via del centrocampo, accorgendosi dell’errore solamente troppo tardi.

Parlando con la stampa dopo la partita, J.R. Smith ha spiegato che sapeva che i Cavaliers fossero in parità in quel momento, ma credeva che qualcuno, in quel concitato quanto decisivo momento della gara, avrebbe chiamato un timeout.

L’affermazione di J.R. Smith contraddice però quella del suo coach, Tyronn Lue.

L’allenatore dei Cleveland Cavaliers non ha utilizzato mezzi termini, dicendo chiaramente ai giornalisti l’esatto opposto di quanto dichiarato in precedenza.

“Pensava che fosse finita, pensava che fossimo sopra di un punto.”

L’episodio si è rivelato poi sostanzialmente decisivo ai fini della gara, letteralmente dominata nel successivo overtime dai Golden State Warriors, che si portano subito in vantaggio in queste 2018 NBA Finals.

 

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