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Boston Celtics

NBA, Jayson Tatum strapazza gli Heat: “Non ho dubbi sulle mie capacità”

Tatum spazza via gli spettri di Gara 3

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Vittoria importante per Jayson Tatum e compagni nella notte. I Boston Celtics strappano Gara 4 ai Miami Heat con un 102-82 finale e si riportano in parità nella serie. Al TD Garden non va in scena una delle partite più belle di sempre, ma coach Ime Udoka può coccolarsi la sua stella dopo una Gara 3 disastrosa.

Jayson Tatum infatti si rialza dopo la sua ultima prestazione sotto al par e chiude il match con 31 punti, 8 rimbalzi e 5 assist (14 su 16 ai liberi). In una sfida in cui nessuna delle due squadre è riuscita a toccare il 40% dal campo totale, l’exploit offensivo di Tatum è stato senza dubbio decisivo.

Un altro fattore nel successo Celtics è stato senza dubbio la gestione della palla. Più pulita e precisa in questa Gara 4, coi verdi che sono riusciti a limitare a 9 le palle perse dopo le 23 di Gara 3. A tal proposito ha detto la sua lo stesso Jayson Tatum:

“La scorsa partita abbiamo perso un sacco di palloni, è stato il motivo delle nostre difficoltà. Ne abbiamo parlato dopo Gara 3 in sessione video, volevano gestire meglio il nostro palleggio. Sapevamo sarebbe stato decisivo.

Volevamo essere più aggressivi rispetto all’ultima partita. Sia in attacco che in difesa. Personalmente, sono riuscito a mettere pressione alla difesa avversaria, guadagnandomi molti liberi e trovando i compagni smarcati vicino al ferro”

Jayson Tatum cancella Gara 3 con una prestazione super

In una notte NBA in cui per i Celtics nessuno ha scollinato i 15 punti, il trentello di Tatum è stato fondamentale per schiacciare gli Heat e riportare la serie sul 2-2. Dimenticata così Gara 3 e i suoi 10 punti col 21% dal campo.

Jayson Tatum conclude la sua intervista così:

“Subito dopo una partita del genere la frustrazione è sempre tanta. Soprattutto in questo periodo della stagione, ti sembra di aver tradito i compagni in un match che hai perso solo di 6 punti. Ci ho dormito su. Che io segni 10 punti o 46, alla fine dei conti arriva sempre il giorno dopo, puoi sempre rifarti. Una prestazione incolore non cambia il fatto che io so di saper giocare a palla canestro”

 

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