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Corner Three #4: Top e Flop della settimana NBA

L’impietoso scontro tra LeBron James e Isaiah Stewart mette in secondo piano la cavalcata dei Suns

Impossibile parlare della settimana appena conclusa senza raccontarvi del becero tafferuglio consumatosi durante la partita tra Lakers e Pistons. Fortunatamente però, c’è stato anche un sacco di bel basket giocato. Cerchiamo di mettere ordine. Corner Three, tre momenti top e altrettanti flop dagli ultimi sette giorni.

 

Top

L’alba dei Suns

Stupire è sempre notevole, certo, ma la vera difficoltà è sapersi confermare. In questa giovane stagione i Phoenix Suns hanno senza dubbio superato l’esame in questione, dimostrando a tutte le altre 29 franchigie che le Finals conquistate l’anno scorso non sono di certo state frutto di un caso.

Con la vittoria casalinga sui Denver Nuggets i Suns arrivano a 12 consecutive, ad 1.5 partita dai sorprendenti Warriors in cima alla Western Conference. Una squadra che ha saputo ribadire con fermezza il valore del proprio roster, mantenendosi nella top 5 della lega per punti segnati a partita, defensive rating e net rating. I 14.1 punti a partita di Chris Paul (il dato più basso nella carriera di CP3) sono ben bilanciati dagli exploit offensivi del solito Devin Booker (22.4), Deandre Ayton (15.5) e Mikal Bridges (13.7) su tutti. Un’orchestra ben diretta quella di coach Monty Williams, che segna 110.5 punti ogni 100 possessi.

Insomma, quella di Phoenix non è più una Cinderella Story. Il loro sole è sorto per davvero

DeRozan MVP della lega?

La NBA è un campionato meraviglioso, fatta di poderosi atleti e specimen fisici irraggiungibili da noi altri comuni mortali. Ma è anche la lega in cui, se conosci il gioco e curi il tuo corpo, puoi continuare a fare la differenza anche ben oltre i temutissimi trent’anni.

A 32 suonati DeMar DeRozan sta vivendo la sua miglior stagione NBA ed è attualmente, secondo moltissimi giornali americani, tra i possibili MVP di questa acerba stagione. Lassù in quella provvisoria lista infatti, oltre ai classici Steph Curry, Kevin Durant, Nikola Jokic e Giannis Antetokounmpo c’è anche la guardia in maglia Bulls.

Inutile dire che l’annata dell’ex Raptors e Spurs sia stata finora qualcosa di incredibile. 26.8 punti, 5.4 rimbalzi e 4.2 assist a partita per lui, numeri che hanno spodestato addirittura Michael Jordan in una particolare statistica: i 456 punti segnati da DeMar nelle sue prime 17 partite in Illinois lo portano al primo posto in questa speciale classifica. Davanti proprio al GOAT fermo a 446 punti nella sua campagna rookie del 1984.

I Bulls volano e le ali le sta sbattendo DeRozan.

Miles Turner come alla Playstation

Concludiamo questi tre momenti al Top della settimana NBA con una delle giocate più spettacolari di questi giorni. E così, nel caso vi sia sfuggita, la redazione vi ripropone Miles Turner che schiaccia sulla testa di tre Pelicans, ribadendo a rimbalzo offensivo e portando sul tabellone dei suoi Pacers due punti. R2+quadrato. Proprio come in NBA2K.

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