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NBA, minimo storico al Madison Square Garden per i New York Knicks

Si tratta della peggior affluenza da 2006

Orlando

Gli ultimi alterchi fuori dal campo sono costati parecchio all’immagine dei New York Knicks, che stanno registrando una delle peggiori stagioni non solo dal lato sportivo, ma anche finanziario.

La franchigia della Grande Mela ha annunciato infatti che, per la gara disputatasi mercoledì e terminata con una sconfitta contro gli Utah Jazz, si è registrata un’affluenza di sole 16.588 persone.

Come riportato da The Associated Press, si tratterebbe della peggiore affluenza al Madison Square Garden dal 13 dicembre 2006.

La scorsa stagione, conclusasi con un record 17-65, il peggiore di tutto il campionato, i Knicks avevano comunque registrato la nona media più alta della NBA, con ben 19.002 spettatori a partita. 

Questa stagione ha invece evidenziato una leggera flessione, come dimostrano le 31 partite fino ad ora disputate in casa, nelle quali i Knicks hanno attirato 18.804 fan per gara.

Se questi numeri la certificano ancora come la decima franchigia NBA per il pubblico presente, se considerati rispetto alla sua percentuale di capacità, il quadro non si fa altrettanto roseo.

In questa stagione infatti , il Madison Square Garden ha rilevato una presenza del 94,9%, dato che fa scivolare la franchigia al 19º posto della lega. 

L’attuale capacità dell’arena è di 19.812.

Oltre a inciampare, con un record del 19-43, nell’ennesima stagione fallimentare della sua storia, la franchigia ha dovuto fare i conti con numerosi battibecchi con alcune delle figure maggiormente di spicco e della tradizione newyorkese.

Nella notte di martedì infatti, Spike Lee ha dichiarato che non avrebbe più partecipato ad alcuna delle gare dei New York Knicks in questa stagione. 

Il pluripremiato registra infatti, tifoso di lunga data della franchigia e da sempre riconoscibile nella cornice del Madison Square Garden, è stato coinvolto in un alterco con il personale della squadra, prima della gara con gli Houston Rockets. 

In supporto a Spike Lee, è intervenuto lo stesso Charles Oakley, bandito dal Madison Square Garden nel 2017 a seguito di un furioso alterco con il proprietario, James Dolan.

 

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