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NBA, Mike D’Antoni e l’errore arbitrale su Harden: “Sono senza parole”

Il coach dei Rockets ha chiarito di aver cercato di chiamare il challenge ma senza successo

Harden e d'antoni

Dopo l’incredibile svista arbitrale sull’ormai noto episodio della schiacciata di James Harden nella notte contro i San Antonio Spurs, Mike D’Antoni nel post partita ha voluto commentare quanto successo. Il coach degli Houston Rockets ha svelato di aver tentato di chiamare il challenge durante il successivo timeout per chiedere agli arbitri una review dell’episodio.

Challenge, però, non concesso dalla terna poiché passati più di 30 secondi dall’inizio del timeout stesso, come recita il regolamento. D’Antoni, però, non vuole sentire ragioni:

“Non ho idea del perché non ci abbiano dato canestro. Hanno detto che il pallone ha colpito James e poi è tornato indietro, perciò che era interferenza a canestro da parte sua. Ho chiamato challenge, ma non ho avuto risposta. Poi un altro ha detto che era una semplice rimessa: ho provato a chiamare challenge anche su quello, ma mi hanno detto che non potevo falo. Sinceramente non so cosa rispondervi”.

La franchigia texana ha chiesto ufficialmente alla Lega di intervenire su quanto successo e poter rigiocare gli ultimi 7 minuti e 50 secondi dei tempi regolamentari durante il prossimo incontro in calendario tra le due squadre. Vedremo se la richiesta verrà riconosciuta dalla NBA.

 

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Commento

Commento

  1. Luchinho

    05/12/2019 10:18

    Poi inutile dire che Houston ha perso di 2 punti che la partita va rigiocata ecc…Può essere un errore arbitrale (anche se non sembra dalla spiegazione) ed è vero che Houston ha perso di 2 punti, ma non ha perso per QUEI 2 punti. Al momento della schiacciata erano avanti di 13 punti (TREDICI), hanno rovinato tutto e sono andati a ben 2 overtime! Hanno poco da lamentarsi per 2 punti se le due stelle della squadra tirano rispettivamente con il 28% (Harden) ed il 23% (Westbrook). Tra l’altro tanta polemica per niente, è un errore non grossolano per un movimento anomalo della retina e ci può stare, voglio dire non è un airball conteggiato o viceversa… Metteranno la Goal Line anche nell’NBA per prevenire questi problemi?

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