I migliori giocatori provenienti dalla NBA che hanno calcato i parquet della penisola italiana, e hanno lasciato ricordi indelebili nei cuori e nella mente di milioni di tifosi e appassionati.
L’esterno americano, nativo di Gardena, in Italia è stato ben di più che un semplice fenomeno di passaggio agli inizi degli anni 2000; Tyus infatti ha militato per ben 6 stagioni nella nostra penisola, appagando gli occhi degli appassionati di basket tra quel di Treviso, Roma e Bologna (sponda bianco-blu).
Ma facendo un passo indietro, che Edney avesse la stoffa del vincente era facilmente intuibile già da giovanissimo, quando era uno di quei diamanti ancora grezzi che giocavano al college per l’esattezza a UCLA; agli ordini di coach Jim Harrick infatti conquista da protagonista il titolo NCAA 1995, decisivo il suo buzzer beater per la vittoria contro Missouri.
La stoffa quindi c’era e in abbondanza, l’unica cosa che Edney non ha mai avuto sono i centimetri, quel metro e 78 infatti non era visto molto di buon occhio dagli scout NBA che non si crearono troppi grattacapi a relegarlo al secondo turno.
Tyus venne comunque scelto dai Sacramento Kings, con i quali riuscì a giocare due discrete stagioni (la prima da 10 punti a partita) prima di essere ceduto a Boston nel 1997.
Il suo minutaggio si ridusse sempre di più ai Celtics, ed allora il folletto americano decise di trasferire il suo talento in Europa accasandosi dai fortissimi lituani del Zalgiris Kaunas con i quali vinse subito l’ Eurolega e il campionato, rivelandosi ancora una volta decisivo ai fini dei successi di squadra.
Dopo l’esperienza lituana giunge finalmente in Italia a Treviso nel 1999, la Benneton lo vuole fortemente per affiancarlo ad un roster di indiscusso valore che annovera fra i tanti Sheppard e Williams.
Alla Benetton Edney è veloce, spettacolare e sempre decisivo, alterna penetrazioni acrobatiche a devastanti serie da 3 punti diventando uno degli uomini chiave della squadra, alla prima stagione arriva subito una Coppa Italia, ma lo scudetto sfuma in finale contro la Fortitudo Bologna.
Dopo un breve intermezzo agli Indiana Pacers, Tyus ritorna a Treviso nel 2001, in panchina ora c’è Mike D’Antoni e l’inizio della stagione sembra dei migliori con la conquista della Supercoppa.
Treviso riesce ad arrivare anche alla Final Four di Eurolega, ma cosa ancora più importante a conquistare lo scudetto in finale proprio contro la Fortitudo, battendola nella serie con un secco 3-0.
Nella stagione successiva(2002-2003) Messina prende il posto di D’Antoni, con il nemico di tante battaglia in panchina Treviso riesce a conseguire quasi la stagione perfetta, infatti vince la Supercoppa, la Coppa Italia, e il Campionato ma viene battuta in finale di Eurolega dal Barcellona, nel cammino europeo Edney si rivela ancora una volta decisivo mettendo il tiro della vittoria per accedere alle Final Four: un tiro (forse è meglio definirlo una preghiera) saltando in corsa al volo da tre punti che ha del surreale, ma che trova solo la retina, a farne le spese è il Maccabi.
L’ultima stagione di Tyus a Treviso è deludente, arriva solo la Coppa Italia, chiude la sua avventura alla Benetton con 16 punti e 3 assist di media oltre che con il 40% da oltre l’arco dei 6,25.
Negli anni successivi continua a deliziare il pubblico italiano con le maglie di Roma e della Fortitudo Bologna, ma in Italia non arrivano più gioie per lui.
Nel 2010 l’addio al basket giocato, tra i suoi riconoscimenti personali può vantare l’MVP della Coppa Italia 2003, e l’MVP della Supercoppa sia per il 2001 che per il 2002, è inoltre stato inserito nel primo quintetto ideale dell’Eurolega per le stagioni 2001-2002 e 2002-2003.
Ancora oggi per Tyus Edney Treviso rappresenta una seconda casa.
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