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Atlanta Hawks

Risultati NBA: Bene gli Warriors e ottava di fila per i Celtics. Antetokounmpo ne scrive 44.

Rimonta pazzesca degli Warriors. Toronto cade e il Greek Freak domina l’ennesima arena

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(6-22) Atlanta Hawks 108 – 129 Boston Celtics (18-10)

I Boston Celtics hanno un solo obbiettivo: risalire il più in fretta possibile la cima della Eastern Conference per non perdere il passo delle teste di serie. Fino a questo momento il dicembre della franchigia del Massachusetts non può che considerarsi radioso, soprattutto in virtù delle 7 vittorie consecutive riportate fino ad ora, e che non intendono fermare proprio adesso.

I padroni di casa decidiono di iniziare la gara direttamente in sesta: uno scatenato Kyrie Irving, autore di un primo quarto da 12 punti, conduce un bombardamento a tappeto sui poveri Hawks, che non riescono a trovare il bandolo della matassa e terminano il primo quarto con un 19-42 che non consente appelli.

Quando sembra essere tutto apparecchiato per una larga vittoria dei padroni di casa, ecco che gli Hawks, questa volta più simili ad una fenice araba, risorgono dalle loro ceneri: i Georgiani infatti nel secondo quarto riescono ad erodere buona parte del vantaggio accumulato dai Celtics grazie ad una magnifica prova di Kevin Huerter e Dedmon, che permette alla propria squadra di arrivare all’intervallo sul punteggio di 56-67.

Nel terzo quarto i Celtics, ripresisi dalla batosta subita precedentemente, tornano a macinare punti sul tabellone di casa, che gli permette di riallungare di nuovo sugli avversari, questa volta in modo definitivo. Nell’ultimo quarto, i Celtics amministrano il vantaggio e conquistano la loro ottava vittoria consecutiva per 108-129.

Ottima prova per Kyrie Irving, Jayson Tatum e Morris, che collezionano rispettavamente 24, 22 e 20 punti a testa. Negli Hawks invece, è Kevin huerter con 19 punti il giocatore che si mette maggiormente in luce.

 

(9-21) New York Knicks 126 – 124 Charlotte Hornets (14-14)

Gli Charlotte Hornets ospitano tra le mure amiche dei New York Knicks in crisi di risultati, sono infatti ormai 5 le sconfitte consecutive accumulatesi ad ora, ma soprattutto d’identità.

I padroni di casa dimostrano di essere decisamente più squadra rispetto ai New York Knicks che, tenuti insieme solo da un Kevin Knox da 13 punti in 12 minuti, poco possono contro le continue incursioni di Kemba Walker e e Nicolas Batum, che portano gli Hornets al termine del primo quarto in vantaggio per 16-33.

Nel secondo quarto il resto del quintetto dei Knicks decide di scendere finalmente in campo, e la gara dimostra un maggiore equilibrio fra le due squadre, che adesso rispondono colpo su colpo alle transizioni offensive avversarie, le quali, per entrambi gli schieramenti, sono divenute particolarmente infuocate.

Le squadre, rientrate dagli spogliatoi sul risultato di 53-72, riprendono a darsele e a prendersele di santa ragione, ma nonostante un incoraggiante terzo quarto aggiudicatosi dai Knicks, rimangono in svantaggio per 78-93.

Nell’ultimo quarto di gara sembra però accadere un miracolo, i Knicks infatti riescono ad infliggere un pesantissimo parziale di 27-10 ai padroni di casa, che gli permette di ribaltare il risultato quando mancano solo 4 minuti alla sirena finale.

https://twitter.com/nyknicks/status/1073738897232932864

Gli Hornets però non intendono cedere così facilmente una partita che fino a poco prima era letteralmente nelle loro tasche, e riescono a forzare la gare fino all’overtime, ma non basta a invertire la tendenza, e i New York Knicks acciuffano in questo modo la loro nona vittoria stagionale.

Protagonista della gara è Emmanuel Mudiay, che mette a referto 34 punti, 3 rimbalzi e 8 assist.

https://twitter.com/nyknicks/status/1073767315379023872

 

(11-17) Washington Wizards 118 – 125 Brooklyn Nets (11-18)

Entrambe le franchigie, stagnanti nella palude della mediocrità della Eastern Conference, ricercano al vittoria per dare nuovo slancio alle loro ambizioni per i Playoff.

I Nets iniziano il primo quarto mettendo subito le cose in chiaro, portandosi avanti con un parziale di 0-7, che però gli Wizards si dimostrano audaci prima nel saper recuperare prima che termini il quarto, e successivamente addirittura a superare con un punteggio di 31-27.

Il secondo quarto inizia esattamente come il primo, con i Nets che prima realizzano i 7 punti che gli consentono di condurre di nuovo la tenzone, e successivamente impara dai propri errori e non si lascia intrappolare dalle geometrie dei capitolini, e riescono addirittura a bombardarli a tappeto da ogni parte senza che gli ospiti riescano a trovare una soluzione prima che la sirena della fine del primo tempo segni un punteggio di 59-70.

Nel secondo tempo la musica non cambia, con i Nets che ormai gestiscono sapientemente il vantaggio accumulandone sempre di più, che li permette di condurli alla vittoria per 118-125.

Con questa gara, i Brooklyn Nets scavalcano proprio gli Washington Wizards e si lanciano all’inseguimento di un posto per i Playoff.

 

(19-9) Milwaukee Bucks 114 – 102 Cleveland Cavaliers (7-22)

Non sembra esserci gara alla quicken Loans arena, con i Milwaukee Bucks che dettano la loro spietata legge fin dai primi minuti di gioco. Giannis Antetokounmpo infatti, supportato egregiamente da Tony Snell, porta a lezione di pallacanestro i derelitti Cavaliers, che non riescono minimamente a reggere l’urto della stupefacente macchina di Mike Budenholzer.

Dopo aver chiuso il primo quarto sul punteggio di 27-16, i giochi si fanno più equilibrati tra gli sfidanti, con i primi che lottano su ogni pallone per mantenere il distacco ottenuto in precedenza, mentre i secondi per non gettare la spugna ancora prima della sirena dell’intervallo.

Il vincitore di questo scontro risulta essere nuovamente la squadra ospite, che si aggiudica anche il secondo round e si accomoda negli spogliatoi con il risultato di 61-47.

Il terzo tempo risulta piacevole dal punto di vista dello spettatore, che nonostante possa immaginare quanto l’esito della gara sia scontato, può comunque assistere ad un periodo dove entrambe le compagini mettono in seria difficoltà le difese avversarie.

Nell’ultimo quarto, i Milwaukee Bucks aspettano solo che il cronometro cristallizzi la loro vittoria, che con il risultato di 114-102 gli permette di rimanere nella scia dei Toronto Raptors.

Straordinaria la prestazione di Giannis Antetokounmpo, che registra 44 punti, 14 rimbalzi e 8 assist, e lo proiettano con maggior forza all’ambitissimo premio di MVP della stagione.

 

(19-10) Indiana Pacers 113 – 101 Philadelphia 76ers (19-11)

I Sixers, orfani oltre che del lungodegente Markelle Fultz anche di Jimmy Butler, nei primi minuti della gara non sembrano soffrire particolarmente lal loro assenza, al punto tale da rifilare un impietoso parziale di 2-12 a dei Pacers che, almeno per il momento, non riescono a fare particolare affidamento su Victor Oladipo.

A risollevare le sorti degli ospiti ci pensa però Domantas Sabonis, che permette alla sua squadra di arginare i danni e chiudere il primo quarto sul punteggio di 24-34.

Nel secondo tempo entrambe le compagini riescono a prendere le misure sull’avversario, purtroppo solo una delle due franchigie dispone di un centro come Joel Embiid, che raggiungendo i 24 punti sul tabellino riesce a mantenere i suoi sixers con un considerevole vantaggio al termine del primo tempo, chiusosi sul punteggio di 49-59.

https://twitter.com/sixers/status/1073762934344556544

Nel terzo quarto però ecco che arriva il colpo di reni: i Pacers infatti riescono a ribaltare la situazione di svantaggio creatasi nel primo tempo, e grazie anche ad un attacco spuntato degli avversari, chiudono il periodo sul risultato di 80-77.

I padroni di casa rimangono imbambolati dalla lezione presa in precedenza e non riescono a reagire, e allora i pacers ne approfittano per portarsi a casa, con il punteggio di 113-101, una vittoria importantissima per gli equilibri della Eastern Conference.

Non basta a Phila una prestazione monstre di Joel Embiid da 40 punti e 21 rimbalzi (l’ultimo giocatore in maglia Sixers a realizzare almeno 30 punti e 20 fu un tale Charles Barkley nel 1990) per vincere questa notte, dove il gioco di squadra l’ha fatta da padrona.

 

(12-16) Miami Heat 100 – 97 Memphis Grizzlies (16-12)

I Memphis Grizzlies, trascinati dal loro rookie Jaren Jackson Jr, cercano di portare immediatamente verso le proprie rive l’incontro, ma i Miami Heat riescono a contenere le rappresaglie iniziali e rimangono incollati ad i loro avversari, fino a cogliere un meritato a sorpasso al termine del primo quarto, chiusosi a favore della formazione ospite per 29-28.

Nel secondo quarto entrambe le franchigie dimostrano quanto le loro forze in campo si equivalgano, ma che alla fine siano gli Heat a saper sfruttare al meglio le occasioni concesse, al punto chiudere il primo tempo a sole di lunghezze di vantaggio dai Grizzlies.

Al ritorno dall’intervallo, i Grizzlies entrano con una carica in più rispetto agli avversari, e stavolta sembrano essere loro a sfruttare appieno le debolezze avversarie, che gli consentono di ritornare finalmente in vantaggio.

L’ultimo quarto è infine quello decisivo per le sorti del match, che alla lunga vede nuovamente i Miami Heat emergere e condurre al proprio porto la vittoria per 100-97.

 

(17-10) Oklahoma City Thunder 98 – 109 Denver Nuggets (19-9)

Partita di vertice al Pepsi Center, dove i Nuggets cercheranno di mantenere il primato nella Western Conference.

I Thunder partono subito fortissimo, complice uno Steven Adams in forma smagliante da 17 punti nel primo quarto, ma nel lungo periodo purtroppo la loro intensità va a scemare e subentrano i scena i Nuggets, che iniziano a colpire a pallettoni la squadra ospite, terminando il primo quarto sul punteggio di 32-39.

Da segnalare, ad onor di cronaca, il ritorno in NBA di Nick Young.

Nel secondo quarto, Thunder provano a riavvicinarsi agli avversari, ma i Nuggets, nella figura di Nikola Jokic, riescono sempre a mantenere le dovute distanze e chiudendo il primo tempo sul punteggio di 52-60.

Di ritorno dagli spogliatoi, i Thunder ritrovano la fisicità che li aveva contraddistinti ad inizio gara e provano in tutti modi, soprattutto con Paul George, a mettere pressione ai padroni di casa, portando il punteggio a 76-82.

Nell’ultimo quarto però, i Nuggets sono abili ad amministrare il vantaggio acquisito, garantendosi in questo modo la vittoria numero 19 in regnar season.

 

(23-8) Toronto Raptors 122 -128 Portland Trail Blazers (16-13)

Toronto Raptors vogliono fortemente la vittoria questa notte per affermare la loro egemonia nella lega, ma si trovano di fronte dei Portland Trail Blazers  particolarmente ostici.

Dopo un breve periodo di dominio infatti, i padroni di casa escono finalmente dagli spogliatoi ed iniziano a macinare giocare senza consentire alcuna soluzione d’attacco agli avversari, che gli permette di chiudere il primo quarto di gioco sul punteggio di 23-28.

Nel secondo quarto, i Blazers continuano la sapiente opera di dominio espressa in precedenza, soprattutto grazie ad una proficua azione corale, e chiudono il primo tempo sul risultato di 50-58.

Al ritorno dall’intervallo, i Raptors non hanno intenzione di gettare la spugna, e lo dimostrano bombardando i Blazers da ogni angolazione possibile. I padroni di casa non riescono a rispondere al meglio all’offensiva dei canadesi, che riescono così, al termine del terzo quarto, a portarsi a ridosso degli avversari sul punteggio di 89-91.

Quando tutta la gara sembra sul punto di riaprirsi, i Blazers alzano nuovamente l’asticella e iniziano a macinare punti su punti, che si rivelano troppi persino per la prima squadra dell’est.

 

(20-10) Golden State Warriors 130 – 125 Sacramento Kings (15-13)

Dopo una lunga attesa, i Golden State Warriors possono nuovamente schierare, in attesa del debutto di Demarcus Cousins, la loro straordinaria death lineup.

Pronti via ed ecco che i risultati non tardano ad arrivare. Nei primi 5 minuti di gara, il dinamico due composto da Steph Curry e Kevin Durant non ha pietà dei malcapitati Kings, che riescono a rimanere perlomeno a galla soprattutto grazie al lavoro sotto le plance di Cauley-Stein e di Nemanja Bjelica.

Ripartiti nel secondo quarto sul punteggio di 42-38, gli Warriors dimostrano di riuscire a mantenere la concentrazione alta per questa notte, continuano nella loro opera di bombardamento sull’avversario, alla quale si unisce anche Klay Thompson che contribuisce al risultato temporaneo di 76-64.

Nel terzo quarto, i Sacramento Kings, trainati da De’Aaron Fox, provano a non allontanarsi troppo dal ruolino di marcia dei campioni in carica, ma nell’ultimo quarto di gara riescono addirittura a invertire gli equilibri e, dopo aver rifilato un parziale di 5-15, si portano sorprendentemente in vantaggio per la prima volta nella gara. Gli Warriors però non si arrendono cosi facilmente, e negli ultimi 3 minuti compiono una contro rimonta spettacolare che inchioda il risultato a 130-125, che gli consente di mantenere la testa della Western Conference.

 

 

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Commento

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  1. Giorgio

    15/12/2018 10:21

    Meno male che Joel, approfittando dell’assenza di Butler, preferisce fare 40 punti ed essere di nuovo il centro del gioco piuttosto che vincere noiosamente tutte le partite..
    Così i Sixters si vedono scavalcati dai Pacers e dai Celtics, rallentando quello che sembrava un ritmo schiacciasassi.
    Boston approfitta di un calendario favorevole e vince tutte le partite facili, mentre si prepara alle sfide clou sotto Natale con Milwakee e Phila.
    Irving, Tatum, Morris non sbagliano una partita, con il giocatore meno quotato dei tre che è diventato una macchina da triple e che fa vedere anche una finta e step back con bomba alla Doncic! Serataccia per Jaylen Brown, ma c’è un ottimo Gordon Hayward dalla panchina, che tira col 70% e ne mette 19. Sempre meglio Theiss, ormai vero giocatore NBA.
    Il rookie Williams continua a dar spettacolo con le sue stoppate, bloccando ben 5 tiri in 15 minuti di gioco! Speriamo che inizi a costruirsi un tiretto dalla media, potrebbe diventare molto utile, viste le condizioni altalenanti di Horford.
    Forza Celtics!

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