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Shaquille O’Neal: “C’è meno fisicità, oggi in NBA ne farei 50 di media”

La leggenda NBA critica l’evoluzione del gioco avvenuta in questi anni

Shaquille O'Neal Draft 1993

Shaquille O’Neal non apprezza la trasformazione del gioco verificatasi in NBA negli ultimi anni, al punto tale, come riportato in un podcast ufficiale dei Lakers, da ritenersi addirittura superiore a questa generazione.

L’Hall of Famer si rifiuterebbe infatti di adattarsi a uno stile di gioco in cui i centri si allontanano sempre più verso il perimetro, e avrebbe semplicemente sfruttato le sue dimensioni nel pitturato per segnare un canestro dopo l’altro.

“Prima di tutto, se avessi giocato in questa era, non avrei mai tirato da tre: non è quello che dovrebbe fare un centro, se giocassi oggi avrei una media di 50, perché i ragazzi non giocano fisicamente, si lamentano e piangono: punirei tutti. Tutti questi ragazzi parlano di tiro in sospensione, dovrebbero invece difendermi e non potrebbero difendermi con tre o quattro falli, li punirei, non ho perso giocando contro ragazzi che hanno utilizzato il tiro in sospensione, ma ho battuto tutti giocando in post.”

Shaquille O’Neal è forse meglio conosciuto per il suo strapotere fisico, ma il suo alto QI cestistico abbinato alle sue forze lo hanno reso una delle forze più inarrestabili nella storia di questo sport.

“Molte persone dicono, ‘Oh, beh, è ​​un gioco diverso.’ No. Quando le persone fanno le cose in modo diverso, è quando devi fare qualcosa di diverso. OK, tutti sparano tiri in sospensione. Bene, ma io guadagno i miei soldi all’interno. Un sacco di gente non capisce che ci vogliono gambe e forza per sparare tiri in sospensione. Molte persone proveranno a tirare tiri in sospensione per tre quarti contro di me.”

Shaquille O’Neal ha avuto una carriera da 23.7 punti di media in 19 anni di militanza in NBA. Le sue marcature sono arrivate al massimo nel 1999-00 con i Lakers quando ha messo a segno 29.7 punti, conquistando il suo unico trofeo di MVP.

 

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3 Commenti

3 Comments

  1. Harper#12

    16/09/2018 12:19

    Come spesso accade la verità sta nel mezzo: certo O’Neil sarebbe dominante anche oggi, ma di sicuro non come nel suo tempo, l’evoluzione del gioco lo metterebbe in difficoltà e si ritroverebbe ad inseguire centri o falsi-centri a giro per il campo e fuori dall’arco e la sua capacità di prendere rimbalzi e difendere il ferro ne risentirebbe. Shaq si sa ama esagerare e 50 di media sono appunto una provocazione, anche perchè il buon vecchio Shaq era uno che in r.s.non si impegnava poi al massimo, faceva il suo compito certo(e data la sua grandezza e l’assenza di competitor era un gran bell’andare), ma avrebbe veramente potuto fare di più. Poi si presentava ai p.o.in gran forma e allora sotto canestro chi poteva contenerlo?

  2. Ivan

    16/09/2018 21:07

    O’niel ha ragione,lui ha giocato tutta la sua carriera in attacco andando verso il canestro e questo lo ha reso uno dei più grandi centri della storia del gioco,lui ad un certo punto con la condizione fisica dell’anno 2000 era più determinante di Bryant e questo Kobe lo sapeva

  3. Ivan Barbieri

    16/09/2018 21:09

    O’niel ha ragione,lui ha giocato tutta la sua carriera in attacco andando verso il canestro e questo lo ha reso uno dei più grandi centri della storia del gioco,lui ad un certo punto con la condizione fisica dell’anno 2000 era più determinante di Bryant e questo Kobe lo sapeva

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