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NBA, Paul Pierce: “Potremmo vedere la storia ripetersi”

L’ex star dei Celtics vede delle analogie tra la serie in corso e quella del 2010, quando Pierce e compagni eliminarono i Cavs in sei gare

Grazie alla vittoria in Gara 2 di martedì, i Boston Celtics hanno ora un margine di vantaggio di 2-0 sui Cavs guidati da LeBron James. La serie si sposterà a Cleveland sabato notte per Gara 3. Nonostante il vantaggio dei biancoverdi, secondo Paul Pierce la sfida tra le due squadre ha ancora molto da dire.

I Celtics di Pierce, in passato, hanno eliminato due volte i Cavaliers guidati da James. La prima volta nel 2008, l’anno dell’ultimo titolo. Poi ancora nel 2010, quando i Cavs, forti delle 61 vittorie e del miglior record della lega, persero in 6 gare nelle semifinali di Conference.

Attualmente analista per ESPN, The Truth è stato intervistato dal Boston Herald riguardo gli straordinari Playoff giocati dalla sua ex-squadra senza due All-Star e a proposito della vecchia rivalità Celtics-LeBron:

“Potremmo vedere la storia ripetersi. Loro erano i nostri rivali. Io e LeBron eravamo le due migliori ali piccole della Conference ed è diventata una rivalità. Abbiamo giocato delle grandi sfide. È uno dei migliori giocatori di ogni epoca. Sono riuscito a batterlo un paio di volte all’epoca, ma subito dopo avete visto il suo dominio.”

Pierce ha poi parlato degli attuali Celtics, in grado di arrivare in finale di Conference senza Irving e Hayward e persino di passare in vantaggio 2-0 sui Cavaliers:

“Credevo che con l’infortunio di Kyrie non avessero più alcuna chance. Pensavo che sarebbero stati eliminati al primo turno. È stato sorprendente vedere come si è inserito Rozier. Nessuno pensava che quel ragazzo fosse così bravo. E nessuno pensava lo stesso di Tatum, come di Brown.”

The Truth ha poi chiuso con un elogio a Brad Stevens, candidato al premio di Coach of the Year:

“Per dei ragazzi così giovani, giocare delle finali di Conference non può far altro che farli crescere. Di questo va dato merito a Brad Stevens. I giocatori stanno acquisendo tantissima confidenza, nonostante le assenze. Brad sta mettendo in campo altri giocatori ottenendo comunque i risultati sperati.”

 

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