Seguici su

Houston Rockets

Rockets ’18 superiori ai Suns anni 2000, parola di D’Antoni

Il Baffo tra passato e presente

Gli Houston Rockets stanno vivendo la miglior stagione della loro era recente. Attualmente in prima posizione nella agguerritissima Western Conference, i ragazzi guidati da coach Mike D’Antoni sembrano avere tutte le carte in regola per provare a mettersi l’anello al dito.

Il run-and-gun, stile tipico dantoniano, prima di approdare ai Rockets, ha fatto innamorare migliaia di tifosi dei Phoenix Suns. I Suns dei primi anni duemila, guidati da Nash e Stoudemire, hanno introdotto per primi uno stile di gioco nuovo, estremamente veloce e ricco di conclusioni dalla lunga distanza. Esattamente ciò che si vede attualmente in quel di Houston.

Coach D’Antoni però è convinto che i suoi Rockets siano superiori come capacità offensive rispetto a quei Suns:

“Quando un solo giocatore deve decidere sempre che giocate fare non è mai un bene. È ciò che è successo a Phoenix con Steve (Nash, ndr). Ed è ciò che è successo a James (Harden, ndr) la scorsa stagione.”

Secondo D’Antoni, l’aggiunta al roster di Chris Paul è stata determinante per i nuovi Rockets. Effettivamente, sebbene resti il leader tecnico della squadra, Harden sembra aver meno responsabilità rispetto alle scorse stagioni. Le qualità di leadership dell’ex-Clippers paiono aver giovato anche al Barba. Parola di Mike:

“Mettendoli insieme (Harden e Paul, ndr) c’è una grande differenza, spero. Vedremo.”

Un altro membro di quegli splendidi Suns, Joe Johnson, concorda con il suo allenatore. Iso-Joe è arrivato da poco a Houston e, nonostante qualche difficoltà nell’adattare il suo stile di gioco a quello della squadra, sembra entusiasta dei suoi compagni. Domandatogli se i Rockets siano la miglior squadra dal punto di vista offensivo in cui abbia mai giocato, ha risposto così:

“Senza dubbio. In queste 17 stagioni, senza dubbio.”

Le statistiche confermano le impressioni di Johnson. Houston è infatti la prima squadra nella lega per efficienza offensiva:

“Con Chris e James a portare palla, credo che le dinamiche della squadra siano migliorate. Siamo molto più profondi. Muoviamo molto la palla, chiunque ha la possibilità di toccarla e quindi di sentirsi più coinvolto”

 

Leggi anche:

Love vuole tornare in campo già dalla prossima settimana

Golden State, infortunio per Klay Thompson

Harrison Barnes: “I Thunder meritavano le Finals nel 2016”

Commento

Commento

  1. Fabrizio

    15/03/2018 16:40

    CP3 non solo scarica Harden del peso di portar palla, cosa che aumenta il rendimento di Harden, ma soprattutto gioca benissimo i momenti critici della partita. Questo fa una grande differenza rispetto allo scorso anno. E anche Capela è molto cresciuto. Se GSW non cambia passo, credo uscirà sconfitta in finale di Conference. La vera finale NBA quest’anno (a meno che non rientra Hayward).

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Advertisement
Advertisement

Altri in Houston Rockets

Stiamo aggiornando la nostra Informativa sulla Privacy in ottemperanza al nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).
Chiudendo questo disclaimer verrà settato un cookie a conferma della presa visione di questo avviso.