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Mercato NBA, per Bradley Beal è testa a testa Miami-Phoenix

Phoenix potrebbe mettere sul piatto Paul, Miami non è disposta a includere Herro

Beal

A Washington non c’è più spazio per Bradley Beal. Per anni punta di diamante della franchigia della capitale, la guardia ha ereditato le chiavi del gioco da John Wall. Negli ultimi due anni, però, ha avuto problemi fisici che lo hanno costretto a scendere sul parquet solo 90 volte. E i numeri parlano chiaro: 23 punti, 4 rimbalzi e 7 assist contro gli oltre 30 di media nelle ‘stagioni pandemiche’. Il super-contratto firmato solo un anno fa è un grande deterrente: la sua nuova franchigia erediterebbe gli ultimi 4 anni di un contratto quinquennale da 251 milioni di dollari.

In più, Beal è l’unico giocatore della intera NBA a disporre di una no-trade clauseIn poche parole, può decidere lui in prima persona dove andare, fino anche a costringere gli Wizards ad accettare un’offerta meno conveniente. Per questo, il nuovo general manager Will Dawkins ha fretta di concludere una trade. Il motivo è semplice: con il Draft di mezzo può cambiare tutto. Se, per esempio, Portland scegliesse Scoot Henderson con la numero tre, Damian Lillard potrebbe decidere di trasferirsi. E Miami non ha mai nascosto il suo interesse per l’All-Star.

Come riporta Shams Charania, le due squadre finaliste per Beal sono i Phoenix Suns e gli stessi Miami Heat. Phoenix sta cercando una terza stella che garantisca play-making per sostituire Chris Paul. Una delle possibili trade includerebbe proprio CP3, in un pacchetto insieme a Shamet. L’alternativa, meno gradita a Washington, sarebbe includere DeAndre Ayton nello scambio. Rimane ancora da capire se è una mossa economicamente fattibile. Sommando gli stipendi annuali dell’ipotetico big three Beal-KD-Booker, sarebbero già spesi 130 dei 134 milioni di salary cap. A questi si aggiungono i 32.5 milioni dovuti a Ayton e il rigido regolamento del nuovo CBA che entrerà in vigore tra pochi mesi. Ma per una franchigia in evidente modalità win-now, potrebbe essere la mossa decisiva.

Per i Miami Heat la strada è ben più fattibile. Lo scambio dovrebbe includere Kyle Lowry, Victor Oladipo e due prime scelte al Draft. Tra gli asset disponibili c’è anche Duncan Robinson. Gli Wizards vorrebbero anche almeno uno tra Haywood Highsmith e Nikola Jovic, ma Miami non sembra volersi privare di nessuno dei due. Una cosa è certa: nella trade non dovrebbe essere incluso Tyler Herro. Sintomo, forse, di una futura quanto improbabile mossa. Chissà, forse per lo stesso Lillard.

 

 

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