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NBA Finals

NBA Finals, Celtics show nel quarto periodo di Gara 1: 40 punti ribaltano gli Warriors

Boston, quasi perfetta da tre nel quarto periodo, rimonta da -12 e infligge agli Warriors il primo KO in casa dei Playoff

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Boston Celtics 120-108 Golden State Warriors

[Celtics in vantaggio 1-0 nella serie]

Una notizia buona per i Celtics: Robert Williams ritrova il posto in quintetto. Una meno buona: Steph Curry è in the zone fin dalla palla a due. Il numero 30 Warriors, alla sesta finale in carriera, non tarda a mettersi in partita e, passati 60″ di gioco, realizza con la tripla a correggere un errore precedente.  Le formazioni non sembrano soffrire più di tanto l’impatto con il palcoscenico e partono subito forte con quattro bersagli a testa da oltre l’arco. Al primo timeout è 20-14 Warriors. Il  festival è appena iniziato. Curry prende le redini dell’attacco Warriors e segna sei triple delle otto tentate in avvio, stabilendo il nuovo record per triple a bersaglio in un quarto alle Finals. I 21 punti a referto personale sui 32 di squadra rappresentano il massimo nel quarto d’apertura dal 1972 a oggi.  Boston c’è eccome e regge l’urto anche emotivo restando a contatto sul -4  dopo 12′ (32-28). In sede di presentazione della serie avevamo parlato della shot selection delle due squadre evidenziando la ricerca di soluzioni da tre punti. Il trend si conferma anche in Gara 1 visto il record combinato di canestri realizzati a metà partita in una gara delle NBA Finals (9-21 Celtics, 11-24 Warriors all’intervallo).

 

La seconda frazione è caratterizzata da parziali per ambedue le compagini: Golden State scappa sul momentaneo +10 (47-37), salvo venire ripresa nello spazio di 120″ con il contro-break da 10-0 degli ospiti che ristabilisce la parità. Curry perde ritmo ed è costretto a sedersi in panchina con tre falli a carico, Tatum fa 2-2 in lunetta e manda i Celtics negli spogliatoi a +2 (56-54).

Il terzo quarto però è e resta marchio di fabbrica Warriors. Curry torna a muovere il proprio tabellino a inizio ripresa e viene raggiunto in doppia cifra anche da Andrew Wiggins e Klay Thompson, che contribuiscono al 17-8 dei padroni di casa costringendo Udoka al timeout sul 64-71 a 7′ dal termine del periodo. Golden State continua a premere sull’acceleratore e scappa fino al +15 capitalizzando sul bonus raggiunto dagli avversari con ancora 2:37 sul cronometro del quarto. 12 i punti di vantaggio per i ragazzi di Steve Kerr a 12’ dal termine.

Boston si aggrappa a Jaylen Brown  per tentare la risalita, con un 9-0 che restituisce speranza ai biancoverdi. Il #7 segna 10 dei suoi 24 punti nel 4° quarto e Derrick White, sempre più clutch, pareggia i conti con la seconda tripla in fila a quota 103.

 

Horford segue a ruota con un senso del momento non indifferente e porta gli ospiti a +6 dopo il timeout (103-109). I Celtics in generale sono quasi infallibili dalla lunga distanza negli ultimi 12’ (9-12) e confezionano un parziale decisivo di 17-0 sfruttando la rottura prolungata  degli Warriors, senza canestri segnati per 5’ nel momento cruciale.

 

 

40-16 il responso della frazione conclusiva. Alla decima partita di Playoff sul parquet del Chase Center Golden State perde l’imbattibilità casalinga (9-1 il record).

34 punti per Steph Curry, con 12 su 25 al tiro, quattro rimbalzi, altrettanti assist e tre recuperi. 20 punti per Andrew Wiggins, 15 per Klay Thompson. Per Boston, Tatum compensa le difficoltà balistiche (3-17 al tiro, 12 punti) con 13 assist e chiude comunque in doppia doppia. Tre giocatori oltre quota 20 punti segnati: Al Horford chiude a 26 con il maggior numero di canestri da tre per un debuttante alle Finals (6), Jaylen Brown aggiunge 24 punti e  Derrick White contribuisce con  21 in uscita dalla panchina. Infine, 18 punti, cinque rimbalzi e quattro assist per Marcus Smart.

 

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