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NBA, Devin Booker sui 49 punti ai Nuggets: “La mia opinione non è cambiata”

Cori da MVP per Devin Booker che invece continua a sentirsi “snobbato” dai media

devin booker

I Phoenix Suns continuano a volare in alto in una Western Conference, caricati dalla delusione delle scorse NBA Finals sfumate, e con loro, Devin Booker continua a stupire l’NBA. Nella vittoria per 140-130 che ha visto il ritorno in campo di Chris Paul, D-Book è stato protagonista di una prestazione spettacolare, segnando 49 punti e 10 assist.

I Suns hanno così raggiunto le sessanta vittoria stagionali dopo una partita non facile, con i Denver Nuggets che hanno, nelle loro possibilità, contrattaccato colpo su colpo all’offensiva di Phoenix.

Devin Booker trascina i Suns con 49 punti e 10 assist: ecco il commento

Devin Booker ha risposto ai cori dei fan che lo vorrebbero MVP della lega, segnando 16 tiri su 25 tentativi, e soprattutto 15 liberi su 17. Nel post-partita, il giocatore in maglia #1 ha commentato così la prestazione della serata.

“Sessanta vittorie è qualcosa a cui non avrei mai potuto pensare, se devo essere completamente onesto. Ci divertiamo a giocare tra noi, per davvero, siamo una squadra molto affiatata, ci godiamo ogni momento, in palestra, nei viaggi in trasferta. Ognuno è orgoglioso di ciò che sta facendo ed è orgoglioso dei propri compagni, quindi ci prenderemo un momento per festeggiare. Questo traguardo è frutto di un duro lavoro, fatto ogni giorno sul campo, e soprattutto è frutto di un lavoro corale.”

Successivamente è stato chiesto a Booker il suo parere sul fatto che la pallacanestro di Phoenix non sia trattata con lo stesso riguardo di altre piazze, considerando che nessun giocatore dei Suns è nella corsa al premio di MVP.

“Beh, anche nella scorsa notte, avvicinandosi ai Playoff, la gente cantava il mio nome, perché mi vorrebbero vedere alzare il premio di MVP. Ho sempre sognato questa cosa, e adesso che siamo al primo posto, dovremmo essere celebrati un po’ di più. Dovremmo ricevere dei fiori, Monty avrebbe dovuto vincere il premio di Allenatore dell’anno, già l’anno scorso. Abbiamo fatto un buon lavoro nel non preoccuparci di ciò che diceva la gente, ma sembra che a volte gli addetti ai lavori ci manchino di rispetto.”

Dopo la partita, il giocatore dei Suns si è lasciato andare ad un tweet velatamente polemico, re-twettando un suo post del 2018 in cui spiegava come non sia possibile parlare della vera pallacanestro con tutti. Segno di come D-Book senta molto di essere mancato di rispetto all’interno della lega, soprattutto tra analisti e media.

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