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NBA, Irving, Durant e Harden commentano la sconfitta contro Cleveland

Il trio ha combinato per quasi 100 punti

Harden

Una tripla doppia (21 punti, 10 rimbalzi, 12 assist) di James Harden , 38 punti di Kevin Durant e 37 di Kyrie Irving non sono bastati a Brooklyn per vincere nella notte contro i Cleveland Cavaliers. Non avevano fatto i conti con uno scatenato Collin Sexton, quest’ultimo autore di 42 punti di cui 15 nel solo secondo tempo supplementare. Va così in archivio la prima partita con i big 3 dei Nets. Nel post-gara sono arrivati i commenti dei protagonisti, a partire da Kevin Durant il quale ha fatto i complimenti a Sexton:

“Era 1/6 da 3 punti prima di mettere tutti quei tiri, giusto? Ne ha messi dentro quattro di fila? Sì quattro di fila. Non dobbiamo far altro che ammirare la sua prestazione. Com’è stato giocare con Irving e Harden? La sensazione di noi tre in campo era buona, come se il nostro posto fosse lì e che l’avventura insieme sarebbe stata divertente. Invece è stato un inizio difficile, ci sono stati alti e bassi per noi in questa partita, ma sono fiducioso. Abbiamo una lunga stagione davanti a noi. Mi piace il cameratismo che costruiamo, così come la comunicazione tra lo staff tecnico e giocatori. Dobbiamo continuare così.”

Della stessa opinione, Kyrie, rientrato sul parquet dopo diverse settimane di assenza:

“Sono tornato a giocare il gioco che amo e di questo ne sono felice. Non do mai per scontato nulla. Poi, poter condividere il campo con Kevin Durant e James Harden sarà ancora più divertente. La partita? Non conosco molte squadre che possono segnare 20 punti in 5 minuti, Collin era semplicemente caldo. Complimenti a lui e all’intera squadra di Cleveland, sono venuti per giocare a basket stasera.”

Harden ha invece spiegato la sconfitta in questa maniera:

“Abbiamo iniziato a cambiare un po’ di più su Sexton e lui ha semplicemente messo tiri difficili e contestati. Ha messo a dura prova Ky nei tempi supplementari. E ha realizzato diverse giocate importanti. In questo campionato si segna o si perde… se un avversario mette dentro tutto quello che vede è dura per chiunque.”

Quindi, come chiosa finale, Steve Nash:

“Penso che nel secondo tempo supplementare sia subentrata la stanchezza. In quel momento sembra che abbiamo preso qualche decisione sbagliata… ma la verità è che se non mettono quella tripla alla fine del primo tempo supplementare, il match poteva finire diversamente. A volte è questione di fortuna. I miei Big 3? È stata la prima volta che abbiamo avuto tutti i giocatori disponibili. A volte sembravamo un po’ persi, ed è normale che ci sia un po’ di indecisione di questo genere. Rimango positivo. Era la loro prima notte insieme, hanno lasciato il segno e cresceranno pian piano. Ci vorrà tutta la stagione. Anche se questa sera siamo tutti delusi, abbiamo molte cose su cui poter costruire il nostro futuro.”

 

 

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