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Dallas Mavericks

NBA, coach Carlisle difende Doncic: “Lo stanno picchiando tutti…”

Il coach dei Dallas Mavericks stanco di vedere “maltrattato” il suo piccolo-grande campione

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Nove tiri liberi tentati di media per partita e quarta posizione in questa speciale classifica NBA, davanti a lui LeBron James, Giannis Antetokounmpo e Jimmy Butler.

Luka Doncic è uno dei giocatori che, quindi, tira più tiri liberi di tutti ma per il coach dei Dallas Mavericks dovrebbero essere significativamente molti di più in relazione al maltrattamento che subisce ad ogni singolo match, testimoniato anche dai tanti piccoli infortuni che lo han costretto a stare fuori dal parquet di gioco: si ricorda principalmente il colpo subito (con annesso spavento) a Los Angeles da Dwight Howard, l’infortunio alla caviglia, le botte evidenziate su schiena e coscia che rischiano a lungo andare di compromettere la tenuta fisica del campione sloveno.

Proprio per questo Rick Carlisle ha scelto di parlare e di evidenziare i comportamenti degli avversarsi, cercando di proteggere maggiormente la sua stella:

Lo stanno picchiano! La sta gestendo benissimo lui ma noto che gli avversari si sentono liberi di trattarlo come vogliono”

“Lo abbiamo visto con Dirk Nowitzki per 20 anni, ed io negli ultimi 11 con lui qui: succede sempre. Si prendono certe libertà fisiche contro di lui, cercano di buttarlo a terra, lo picchiano, cose del genere. Non va bene. Non va per niente bene. Lui (Doncic) la gestisce bene, succede ad ogni singolo match.”

Non mi piace come stanno arbitrando e cerco sempre di evidenziarlo alle persone che se ne devono occupare. Doncic è un grande giocatore, è normale che gli avversari lo mettano nel mirino ma questo non significa che quello che gli fanno sia giusto o rimanga all’interno dello spirito del gioco. Esce da ogni partita pieno di graffi sulle braccia e cose simili. Non va bene”.

Dal canto suo Luka preferisce mantenere un profilo basso, “normalizzando” la questione racchiudendola in un laconico “è la pallacanestro” che lascia trasparire qualche cosa di più.

È vero, prendo tante botte, ma è la pallacanestro, è un gioco fisico. Se gli arbitri vedono un fallo, lo fischiano, se non lo vedono non lo fischiano. Io devo solo continuare ad andare avanti e continuare a spingere.”

“Sono umani anche loro, possono sbagliare come sbaglio io, semplicemente a volte capita che non vedano nulla e non fischiano. Io devo solamente cercare di rimanere calmo e pensare alla prossima giocata.”

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