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NBA, Gordon Hayward rassicura i tifosi: “Sei settimane passano in fretta”

Il giocatore non si lascia scoraggiare dell’ennesimo infortunio

Gordon-Hayward

Nelle ultime due stagioni, infortuni gravi in NBA hanno purtroppo fatto spesso rima con Gordon Hayward.

Il giocatore infatti, nella serata inaugurale della stagione NBA 2017-18, si era fratturato gravemente la tibia e la caviglia sinistra, costringendolo a perdere il resto della stagione.

Nonostante il suo rientro sul parquet nella stagione successiva, le prestazioni non sono state assolutamente immediate, ritardandone drasticamente la sua crescita.

Quindi, dopo essersi imbattuto in uno scontro di gioco con LaMarcus Aldridge sabato scorso contro i San Antonio Spurs, il giocatore dei Boston Celtics ha immediatamente capito come qualcosa non andasse nel verso giusto.

Pensi sempre allo scenario peggiore. Ovviamente durante la partita non avevo capito esattamente cosa fosse successo. Ma subito dopo aver subito il colpo , sapevo che qualcosa non andava. Ecco perché ho subito chiamato lo staff medico per darci un’occhiata.

La successiva  radiografia ha rivelato che Gordon Hayward si era fratturato il quarto metacarpo della mano sinistra.

Il 29enne tuttavia è rimasto sollevato nell’apprendere che, per un pieno recupero, la riabilitazione  sarebbe durata solo sei settimane.

 Sono solo felice di questa buona notizia, non dovrei averne per molto prima di tornare sul parquet. 

Dato quanto già passato, Hayward è risultato impaziente di affrontare un programma di riabilitazione meno restrittivo di quanto non fosse stato abituato.

Sicuramente il mio pensiero è solo una goccia nel deserto. Ma questa volta la penso in modo completamente differente, dato che sarò in grado di correre e mantenere la mia condizione atletica. Sono molto elettrizzato, e non credo esista cosa migliore che potere rimanere ad allenarmi assieme alla squadra. E’ sempre una buona cosa rimanere coinvolti nelle dinamiche.

Prima dell’infortunio alla mano, la stagione di Gordon Hayward era iniziata nel migliore dei modi, con una media di 18 punti, 7 rimbalzi e 4 assist che sembrava aver finalmente restituito al Massachussets il giocatore intravisto nello Utah.

Nonostante la perdita, i Boston Celtics possono comunque fare affidamento su di un gruppo ritrovato.

Dopo la fallimentare stagione passata infatti, la franchigia sembra aver ritrovato finalmente la chimica vincente, che gli ha permesso di issarsi sulla cima della Eastern Conference con un record di 9-1.

 

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  1. Giorgio

    14/11/2019 19:34

    E’ partito benissimo, da vero leader della squadra, secondo playmaker, affidabile attaccante e ottimo difensore.
    E’ ovvio che mancherà in queste 6 settimane, ma meno male che l’infortunio è poco grave e che si allenerà con la squadra.
    L’occasione è buona per qualche giocatore della panchina che vedrà aumentare i suoi minuti e la sua occasione di essere parte integrante di questa stagione. Carsen Edwards e Grant Williams su tutti.
    Il primo, beneficiando della promozione in quintetto di Smart, ha giocato di più ed ha già fatto i suoi primi 18 punti contro Washington, (niente male) ed ha giocato molto bene nei momenti decisivi.
    Grant Williams non ha ancora soddisfatto le aspettative della preseason, può essere il suo momento.
    Poi c’è Ojeleye, ottimo difensore, che in attacco non riesce però a trovare la sua strada, mentre Javonte Green e Wanamaker stanno facendo già abbastanza bene, ma per me hanno meno potenziale.

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