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NBA Finals, Ujiri: “Ecco cosa significa avere una squadra al di fuori degli Stati Uniti”

Il dirigente dei Raptors raccoglie i frutti dell’all-in sul mercato e si gode il successo. Inevitabili le voci sul futuro, nonostante i due anni di contratto: le squadre interessate non mancano

ujiri

Masai Ujri ha scommesso in prima persona sui Toronto Raptors del 2018-19. La vittoria del titolo dopo una grande cavalcata ripaga gli sforzi fatti per compiere il passo decisivo dopo tante stagioni nelle zone alte dell’Est culminate con brucianti eliminazioni ai Playoff.

Il massimo dirigente dei canadesi è apparso visibilmente commosso ai microfoni di Doris Burke nell’immediato post-partita. Queste le sue parole:

“Siamo cresciuti e abbiamo cercato di dimostrare al mondo che cosa significa avere una squadra NBA al di fuori degli Stati Uniti. Tutti questi ragazzi e giocatori sono stati incredibili. Grande rispetto per i Golden State Warriors e [un pensiero] per Kevin Durant e Klay Thompson: vi adoriamo come giocatori NBA. Volevamo vincere e ne abbiamo vinto uno a Toronto. Yeah.”

WASHINGTON PROVA L’AFFONDO

A margine della gara, Adrian Wojnarowski ha riportato l’interesse da parte degli Wizards nei confronti di Ujiri, cui Ted Leonsis vorrebbe consegnare le chiavi della franchigia dopo la separazione da Ernie Grunfeld nel mese di aprile. Pronta  per il quarantottene un’offerta attorno ai $10 milioni di dollari a stagione. I due anni di contratto rimanenti con i Raptors rendono a ogni modo difficile ogni trattativa.

 

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