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Curiosità

Che impatto hanno avuto gli EX-NBA durante le Final Four di Eurolega?

Quali sono state le squadre che hanno utilizzato maggiormente giocatori provenienti dal campionato americano? Che impatto hanno avuto questi giocatori? Si sono rivelati decisivi oppure no? Le risposte a tutto questo sono nell’articolo.

Fenerbahce Spor Kulubu (Turchia)

Una delle grandissime del basket Europeo, una tradizione di vittorie e campioni che si sono alternate ed alternati nel corso del recente passato e che hanno consegnato di diritto alla squadra allenata da coach Obradovic la stigmate della vincente.

Quest’anno il Fener si era classificato ai playoff da prima della classe, predicando pallacanestro di squadra e condivisione per tutta Europa, ma perdendo diversi pezzi importanti del suo scacchiere a causa di ripetuti e frequenti infortuni di ogni genere.

Un problema sul quale l’esperienza e la disciplina ferrea di Obradovic sembravano avere avuto la meglio, ma che si è rilevato invalicabile proprio nel momento più importante e delicato della stagione.

Ben 5 giocatori Ex-NBA hanno giocato questa stagione nelle fila dei turchi vale a dire: Luigi Datome, Erick Green, Tyler Ennis, Joffrey Lauvergne e Jan Vesely.

 

1. Luigi Datome

luigi datome

Squadre NBA: Detroit Pistons, Boston Celtics

Stats in NBA: 3.4 punti + 1.4 rimbalzi + 0.4 assist

Il talento di Montebelluna come ben sappiamo ha provato l’esperienza NBA per due annate consecutive, dopo che aveva messo in mostra tutto il suo potenziale nel campionato nostrano.

Il “barba nazionale” ha giocato prima per i Detroit Pistons e poi per i Boston Celtics, senza mai trovare però continuità nel minutaggio e soprattutto senza mai trovare un allenatore che, fidandosi del suo talento, puntasse su di lui.

Tornato in Europa 3 anni fa è diventato uno degli alfieri imprescindibili di Obradovic, grazie soprattutto alla sua intelligenza cestistica ed alla sua indubbia versatilità sul campo di gioco.

Per lui quest’anno 9 punti 4 rimbalzi ed un assist a partita, un’ennesima stagione solida che avrebbe meritato un epilogo ben diverso da quello dell’infortunio al polpaccio destro, che gli ha precluso la possibilità di giocarsi la quarta Final Four consecutiva.

 

2. Erick Green

erick green

Squadre NBA: Detroit Pistons, Boston Celtics

Stats in NBA: 3.1 punti + 0.7 rimbalzi + 0.8 assist

Per lui il passato in NBA fa di nome Denver, città per la quale ha giocato alcuni spezzoni di stagione tra il 2014 ed il 2015.

La guardia di IngleeWood si è trovata molto più a suo agio in carriera in Europa dove ha girato di tutto un po’, quest’anno dopo essersi accasato al Fener sembrava pronto per alzare al cielo qualcosa di veramente importante, ma purtroppo per lui non è mai riuscito ad entrare veramente nelle grazie del suo coach che difficilmente gli ha concesso più di 10 minuti a partita.

Le sue statistiche ovviamente ne hanno risentito, Green non è andato oltre i 5 punti a partita in questa stagione; nella semifinale a causa dei problemi dovuti alla mancanza di alcuni titolari il suo minutaggio è raddoppiato, ed Erick ha saputo farsi valere grazie ad una solida prestazione offensiva da 13 punti.

 

3. Tyler Ennis

tyler ennis

Squadre NBA: Phoenix Suns, Houston Rockets, Los Angeles Lakers, Milwaukee Bucks

Stats in NBA: 4.2 punti + 1.3 rimbalzi + 1.9 assist

La guardia canadese sarebbe potuta essere una dei nuovi punti di riferimento della squadra, sfortunatamente però la sua stagione non è praticamente neanche iniziata, ad ottobre durante uno scontro di gioco si è procurato un gravissimo infortunio: rottura della tibia sinistra, stagione finita.

Nella sua carriera ha fatto parte del roster dei Suns, dei Rockets e dei Lakers, nella lega americana è sceso in campo oltre 150 volte.

 

4. Joffrey Lauvergne

lauvergne

Squadre NBA: Denver Nuggets, OKC Thunder, Chicago Bulls, San Antonio Spurs

Stats in NBA: 5.6 punti + 3.8 rimbalzi + 0.9 assist

Il Pivot francese è apparso con una certa frequenza durante gli anni scorsi sui parquet NB: dal 2015 al 2018 si è alternato con la divisa dei Nuggets, dei Thunder, brevemente dei Bulls ed infine con quella di San Antonio.

Nulla di entusiasmante sembrava attenderlo negli States, e così Jeffry decide di fare le valigie e tornare nella cara vecchia Europa per entrare nella squadra giallo-blu.

La stagione sembrava poter ridare smalto e lucentezza alla carriera del francese, che pur mettendo in mostra ottime cose in Eurolega, è stato falcidiato da continui acciacchi ed infortuni che ne hanno fortemente limitato il suo impiego, e gli anno precluso la possibilità di giocare le Final Four.

 

5. Jan Vesely

jan vesely

Squadre NBA: Washington Wizards, Denver Nuggets

Stats in NBA: 3.6 punti + 3.5 rimbalzi + 0.6 assist

La quercia ceca da ormai 4 anni veste la maglia dell Fenerbahce, prima della Turchia Jan però per diverso tempo a giocato negli Stati Uniti tra Washington e Denver totalizzando 162 presenze complessive in 3 anni.

Anche per lui quest’anno la stagione è stata contraddistinta da fastidiosi guai fisici che non gli hanno mai consentito di esprimere il suo gioco al 100%.

Nonostante le problematiche, Vesely da buon gladiatore di Obradovic non ha mai fatto mancare il suo supporto alla causa: ha chiuso la regular-season con 12,5 punti e 5 rimbalzi di media, nella partita di semifinale ha messo a segno 14 punti.

Vesely è stato inoltre votato MVP della stagione.

Commento

Commento

  1. Stefano

    26/05/2019 04:53

    Tutto l’articolo ha ampio avviso poco senso, inserire europei in questo calderone falsa semplicemente il risultato. Più senso avrebbe avuto (mia opinione) valutare l’impatto usciti da una formazione statunitense (college) all’interno delle top d’Europa.

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