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Curiosità

Che impatto hanno avuto gli EX-NBA durante le Final Four di Eurolega?

Quali sono state le squadre che hanno utilizzato maggiormente giocatori provenienti dal campionato americano? Che impatto hanno avuto questi giocatori? Si sono rivelati decisivi oppure no? Le risposte a tutto questo sono nell’articolo.

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Nello scorso week-end, mentre sul suolo statunitense è continuata la interminabile maratona dei playoff NBA, nel vecchio continente, per l’esattezza a Vitoria-Gasteiz (a nord della Spagna), si sono svolte le Final Four di Eurolega.

Di fatto l’evento più importante in assoluto e per diretta conseguenza di maggiore prestigio dell’intero basket europeo; una fase finale che ad ogni edizione è in grado di regalarci partite al fulmicotone, emozioni al cardiopalma e giocate memorabili con una precisa ed ineluttabile sistematicità.

Il torneo ha proclamato vincitrice della competizione il C.S.K.A. Mosca, compagine che ormai da lungo tempo risiede stabilmente nell’olimpo delle grandi d’Europa, i Moscoviti hanno avuto ragione in finale dell’Anadolu Efes squadra rivelazione dell’Eurolega.

Dopo questo breve e dozzinale riassunto vi starete chiedendo in che modo la NBA possa c’entrare con l’Eurolega, il collegamento è presto fatto: all’interno dei roster delle 4 semifinaliste ci sono un gran numero di giocatori provenienti, o che sono passati brevemente, per la pallacanestro d’oltre oceano.

Ci siamo allora chiesti in che quantità ed in che modo tali giocatori hanno avuto impatto sulla competizione, e più nel particolare di che responsabilità sono investiti all’interno della rosa delle squadre.

 

Anadolu Efes Instanbul (Turchia)

La squadra allenata da Ergin Ataman (ex Fortitudo Bologna) ha rincorso un obiettivo che ad inizio stagione sembrava assolutamente impronosticabile anche dagli addetti ai lavori più audaci e lungimiranti, ovvero la vittoria finale della competizione.

Se si pensa infatti che la compagine Turca nell’annata precedente all’attuale si era classificata all’ultima posizione in stagione regolare (record di 7-23), è sembrato quasi miracoloso vederla a 12 mesi di distanza  in lizza per giocarsi il premio più ambito.

La metamorfosi da bruco a farfalla non può essere interpretata però come una casuale e fortunata magia, bensì come il risultato di una squadra che ha saputo trovare i suoi punti di forza e mascherare le sue debolezze al meglio.

La quarta posizione finale nella stagione ed ovviamente la vittoria contro il Fenerbahce oltre che la finalissima persa con onore, devono inorgoglire tutti i supporters del club di Istanbul, ed essere un nuovo punto di partenza per il futuro.

Solamente 3 giocatori Ex-NBA sono presenti all’interno della rosa dei turchi: Rodrigue Beaubois, James Andersen ed infine il condottiero dell’intero gruppo ovvero Shane Larkin.

 

1. Rodrigue Beaubois

beaubois

Squadre NBA: Dallas Mavericks

Stats in NBA: 7.1 punti + 1.9 rimbalzi + 2.1 assist

La non più giovanissima guardia transalpina può annoverare nel suo curriculum personale ben 4 annate e 182 presenze con la casacca dei Dallas Mavericks da comprimario, la sua esperienza americana gli ha inoltre consentito di laurearsi campione NBA nel 2011 come compagno di squadra di Nowitzki, Kidd, e soci.

Dopo un pluriennale pellegrinaggio in giro per l’europa quest’anno si è accasato all’Efes; in stagione regolare e nei playoff ha mantenuto una media di oltre 9 punti e 2 assist a partita mentre nella gara contro il Fener, anche a causa del ridotto minutaggio a lui offerto e della giornata no al tiro pesante (o/4 da oltre l’arco), ha messo a segno solo due punti.

Nella finale di domenica sera le cose non sono andate meglio, per lui solo 3 punti ed 1 assist.

 

2. James Anderson

james anderson

Squadre NBA: San Antonio Spurs, Houston Rockets, Sacramento Kings, Philadelphia 76ers

Stats in NBA: 5.8 punti + 2.3 rimbalzi + 1.2 assist

Ala statunitense di Junction City, ha disputato 5 stagioni singhiozzanti tra il 2010 e il 2016 nella NBA, dove ha giocato a San Antonio, Sacramento, Houston, e Philadelphia.

Anche lui si accasa quest’anno nella squadra turca dove si rende protagonista di una stagione abbastanza anonima ed incolore, 4 punti e 2 rimbalzi a partita, nulla di entusiasmante verrebbe da dire, se nonché Anderson ha sorpreso tutti durante la semifinale mettendo a segno 10 punti, grazie principalmente alle 3 bombe messe in buca su 4 tentativi; meglio tardi che mai.

In Finale contro il CSKA ha messo a tabellino 7 punti con il 100% al tiro giocando solamente un quarto d’ora, per lunghi tratti della partita Ataman ha infatti deciso di privarsi del suo numero 23, con il senno di poi forse una decisione infelice.

 

3. Shane Larkin

shane larkin

Squadre NBA: Dallas Mavericks, Brooklyn Nets, New York Knicks, Boston Celtics

Stats in NBA: 5.5 punti + 1.9 rimbalzi + 2.9 assist

Il folletto di Cincinnati (1.80 metri per 79 Kg di peso) ha rappresentato il punto di riferimento offensivo per la squadra: è lui la mente dell’attacco dell’Efes ed anche il finalizzatore primario che si è preso gran parte delle responsabilità nei momenti decisivi.

Nel suo passato stelle e strisce ha militato tra le fila dei Mavs, dei Nets, dei Knicks ed in tempi più recenti anche per i Celtics, senza però mai convincere nessuna franchigia ad investire seriamente su di lui.

Quest’anno al suo primo anno in Turchia sembra avere trovato la sua dimensione ideale, ha mantenuto 12 punti di media in regular season con oltre il 45% da oltre l’arco, una stagione di soddisfazioni coronata con una prestazione spumeggiante durante la semifinale.

Il suo tabellino è da incorniciare: 30 punti e 7 assist con ben 5 bombe, una spina nel fianco per i giallo-blu. In Finale ha confermato quanto di buono fatto mostrato in precedenza, riuscendo a mettere a referto ben 29 punti, nonostante una difesa asfissiante perpetrata dal CSKA per mano di Daniel Hackett, e mantenendo da solo a galla per lunghi minuti l’intero Efes.

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  1. Stefano

    26/05/2019 04:53

    Tutto l’articolo ha ampio avviso poco senso, inserire europei in questo calderone falsa semplicemente il risultato. Più senso avrebbe avuto (mia opinione) valutare l’impatto usciti da una formazione statunitense (college) all’interno delle top d’Europa.

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