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L’NBA non ha trovato nessuna irregolarità sul caso McCaw

Il giocatore ha ora firmato un contratto al minimo con i Toronto Raptors

Il rapido passaggio di Patric McCaw nei Cleveland Cavaliers è apparso piuttosto originale, vista la permanenza del giocatore nell’Ohio per una settimana scarsa, il tempo di giocare tre partite con numeri miseri (17.1 minuti di media e 1.7 punti con 1 rimbalzo), ed essere poi tagliato prima che il contratto diventasse garantito per il resto della stagione. Il prodotto di UNLV aveva firmato con una offer sheet con l’ex franchigia di LeBron James che la squadra detentrice dei suoi diritti, i Golden State Warriors non avevano voluto pareggiare.

Questo comportamento aveva così insospettito la Lega che, sembra su richiesta degli stessi Warriors, era stata avviata un’indagine  conclusasi nella serata di ieri; con una nota la NBA ha fatto così sapere che dopo un’attenta analisi sul “caso McCaw” non è stata riscontrata nessuna irregolarità e nessuna violazione del contratto collettivo.

Nel frattempo il due volte campione NBA si è accasato in Canada, alla corte dei Toronto Raptors che hanno puntato su di lui per allungare la rotazione sugli esterni in vista della seconda parte di stagione.

 

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