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NBA, Walton su LeBron: “Il nostro obiettivo sarà di preservarlo per tutti e quattro gli anni”

Il coach dei Lakers ritiene fondamentale il dosaggio dei minuti riservati a King James, considerato soprattutto il progetto di squadra “a lungo termine”

Dopo la firma del quadriennale da 154$ milioni che ha suggellato (almeno per i prossimi anni) l’amore tra la città degli angeli e il giocatore di basket più forte al mondo, in casa Lakers si pensa già a come poter gestire al meglio i minuti di James, non tanto per la stagione in corso quanto per tutta la durata del suo contratto.

“Vogliamo assicurarci non tanto di giocare al meglio per la fine della stagione, quanto che (LeBron) sia il più fresco possibile,”

ha riferito Luke Walton, secondo Dave McMenamin di ESPN.

“Questo è un grande obiettivo per noi, dato che il nostro sarà un viaggio di quattro anni almeno. Stiamo continuando a crescere per fare in modo di avere la miglior stagione possibile di anno in anno, e ovviamente il poter contare su James ci offre la migliore chance per riuscire ad essere al nostro meglio.”

L’argomento LeBron James-minuti giocati infatti è sempre stato voce di dibattito nelle diverse squadre in cui il Re ha militato, nonostante poi il succo fosse che decidesse lui stesso il più delle volte come e quanto giocare. Tuttavia, per i Lakers sarà importante non dimenticare che il 23 viene da una stagione estremamente stressante da un punto di vista fisico, date le 82 partite di regular season giocate (tutte per intenderci, prima volta in carriera) e l’approdo per l’ottavo anno consecutivo alle NBA Finals:

“Il minutaggio di LeBron probabilmente cambierà a seconda del modo in cui giocheremo come squadra e al nostro obiettivo per la stagione, ma cercheremo sicuramente di tenerlo ad un numero (di minuti) ragionevole.”

Queste le ultime parole di Walton, che però sembrerebbe non escludere la possibilità di vedere in campo il quattro volte Mvp nuovamente per tutte e 82 le partite:

“Dipenderà molto dal suo fisico, ma qualora non subisca infortuni o non debba far riposare mente e corpo per un’intera partita, perché no?”

 

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