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NBA, secondo Austin Rivers Wizards e Pacers sono sottovalutati

Austin Rivers ha spiegato come, secondo lui, Washington Wizards e Indiana Pacers vengano spesso trascurate quando si parla delle contender della Eastern Conference

Austin Rivers è entusiasta della sua nuova squadra e lo ha raccontato in un’intervista per James Herbert di CBS Sports.

Secondo lui, infatti, gli Washington Wizards vengono spesso sottovalutati e trascurati quando si parla delle contenders della Eastern Conference.

“Penso che siamo decisamente sottovalutati. La squadra ha raggiunto i Playoff per quanto, gli ultimi quattro o cinque anni? Poi, entrando in questa stagione, hai aggiunto me, Dwight Howard, Jeff Green e sembra che nessuno parli di noi. Quindi, penso semplicemente che siamo molto trascurati, ma va bene. Alla fine, nulla importa davvero finché non comincia la stagione […]. Ho notato l’hype che c’è attorno a un paio di altre squadre, ma penso che abbiamo la possibilità di competere con le migliori ad Est.”

Nella stessa intervista, poi, Rivers ha sottolineato come nella Eastern Conference ci sia un’altra squadra spesso sottovalutata: gli Indiana Pacers di Victor Oladipo. Secondo l’ex Los Angeles Clipper, infatti, Pacers e Wizards sarebbero tra le contender ad Est, alla pari di Boston Celtics e Philadelphia 76ers, dopo la partenza di LeBron James verso Ovest.

“Sì, direi che Indiana è l’altra squadra che viene trascurata. Guarda Indiana: hanno portato Cleveland a Gara 7 [al secondo turno degli scorsi Playoff] e sono andati dannatamente vicini a batterli.”

LeBron James è stato presente alle ultime 8 NBA Finals consecutive (tra Cleveland Cavs e Miami Heat) e la sua partenza per Los Angeles rappresenta senza dubbio una svolta nel panorama della Eastern Conference.

Rivers, infine, ha aggiunto:

“Sono tutti così fo***tamente gasati dai Celtics e dai Sixers. E giustamente è così: sono entrambe squadre dal grande talento. Ma Indiana è forte tanto quanto queste squadre. E penso che noi siamo nella stessa situazione.”

Washington partiva da una base già solida con John Wall, Bradley Beal, Otto Porter Jr. e un giovane come Kelly Oubre Jr. in forte crescita, ma l’aggiunta di Green, Howard e lo stesso Rivers fornisce ulteriore profondità al roster di coach Scott Brooks.

La scorsa stagione (la migliore tra le 8 della sua carriera NBA), il figlio di Doc Rivers ha ottenuto 15.1 punti, 4.0 assist e 2.4 rimbalzi a partita con un solido 37.8% dalla lunga distanza.

 

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Commento

Commento

  1. Giorgio

    11/10/2018 09:47

    Sottovalutate non direi, daranno un gran fastidio alle 4 contenders (Boston, Toronto, Milwakee, Philadelphia), ma salvo infortuni, secondo me se la giocano per il quinto e sesto posto.
    Giusta l’attenzione su Boston e Philadelphia, perchè sono costruite per essere delle contender per i prossimi 3-5 anni.
    Forse la squadra più sottovalutata sono i Bucks, secondo me più forti di Philadelphia (per ora), al livello di Toronto e possibile finalista ad est con i Celtics.

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