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NBA in Cina: “fischi educati” a JJ Redick dei 76ers

La guardia di Philadelphia si rese suo malgrado protagonista di una controversia coi fan cinesi lo scorso febbraio

Anche su queste pagine era stata raccontata la disavventura di JJ Redick ai microfoni delle tv cinesi. In breve: la guardia tiratrice ex Los Angeles Clippers aveva sbagliato la pronuncia di una parola nell’augurare un felice nuovo anno cinese ai tantissimi fan nel paese di Yao Ming e ne venne fuori un insulto razzista, traducibile con muso giallo.

Capito il malinteso, Redick si è subito scusato: il giocatore dei 76ers non aveva assolutamente intenzione di mancare di rispetto ad un paese del quale adora “la cultura, la storia e il popolo,” come ha sottolineato in un tweet di ammenda. (Il tweet non è più visibile siccome Redick si è, da pochi giorni, tolto da tutti i social, come ha spiegato in un recente episodio del Lowe Post).

NBA China Game 2018

In questo contesto viene accolto JJ Redick a Shanghai, dove coi Philadelphia 76ers, squadra con cui ha ri-firmato in estate, ha giocato una partita di pre-season contro i Dallas Mavericks di Luka Doncic e Dennis Smith Jr. I fan cinesi non hanno esitato a fischiare Redick ogni volta che toccasse palla. In ogni caso, dopo una prestazione da cecchino da 28 punti con 10 su 10 dal campo e 7 su 7 dall’arco, che ha condotto i Sixers alla vittoria per 120 a 114, diversi fan hanno applaudito il prodotto di Duke University.

Così JJ Redick ai microfoni a fine partita:

“Sono stati i fischi più educati che abbia mai ricevuto in vita mia. Voglio dire, i fan hanno fischiato e hanno applaudito. Era come se fossero arrabbiati con me ma allo stesso tempo apprezzassero il modo in cui gioco a basket.”

Redick, che più volte a chiesto scusa per l’incidente diplomatico, chiedendo comprensione per un errore di pronuncia che potrebbe capitare a chiunque, è partito di nuovo dalla panchina. Markelle Fultz, infatti, è stato sempre schierato titolare nel backcourt da coach Brett Brown in questa pre-season.

 

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