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NBA, pubblicato il calendario completo per il 2018-19

Dai match che segneranno la “nuova” rivalità tra Lakers e Celtics, alle promettenti new entry e ai grandi ritorni: ecco ciò che vale la pena guardare quest’anno

Dopo aver già anticipato 19 delle 1230 partite che andranno in scena durante il 2018-19, l’NBA ha finalmente svelato il calendario completo per la prossima stagione: ecco una sintesi delle sfide giudicate – almeno secondo noi – imperdibili!

BIG MATCH: Oltre al grande Opening Night (in scena il 16 di Ottobre che vedrà in campo Warriors-Thunder e Celtics-76ers), degne di nota sono senza dubbio le quattro sfide tra i Lakers di LeBron James e gli attuali campioni NBA, in programma a Natale e il 2 febbraio ad Oakland, il 21 gennaio e il 4 aprile invece ad L.A. Ci sarà poi tempo anche per gustarsi la rivincita tra Warriors e Rockets, in scena il 15 novembre e il 13 marzo al Toyota Center di Houston, Tx, il 3 gennaio e 23 febbraio invece in California all’Oracle Arena. Impossibile poi non citare quello che sarà il grande ritorno della rivalità tra Lakers e Celtics, enfatizzata dal duello James-Irving: 7 febbraio a Boston e 9 marzo in California, queste le date da segnare in agenda.

GRANDI RITORNI: Da chi iniziare, se non dal giocatore più chiacchierato degli ultimi mesi? Eh già, l’epopea di Kawhi Leonard (almeno per ora) parrebbe giunta al termine dopo il suo arrivo via trade in quel di Toronto, ma si sa, prima o poi il figliol prodigo dovrà pur tornare a casa. La data? 3 gennaio 2019, la prima partita del numero 2 all’AT&T Center da avversario (si attendono scintille)! Dall’altra parte invece, meno romanzesco ma altrettanto interessante sarà il ritorno di DeMar DeRozan a Toronto, dove il 22 febbraio affronterà la sua ex squadra con la maglia dei San Antonio Spurs. Ultimo ma non certo per importanza sarà poi il ritorno di King James in quel di Cleveland; il Re infatti tornerà in quello che è stato – e probabilmente sempre sarà – il suo regno il 21 novembre prossimo, entrando alla Quicken Loans indossando per la seconda volta in carriera una maglia diversa da quella dei Cavs (stavolta però, a differenza del 2010, senza rimpianti).

SEMPRE PIÙ RIPOSO: Nonostante l’enorme numero di partite in programma, l’NBA ha reso noto che quest’anno il numero di gare in back-to-back sarà il più basso mai registrato sino ad ora (per la precisione saranno circa 13.3 in media per squadra, il 31% in meno rispetto al 2014-15 per intenderci). Inoltre, per la seconda stagione consecutiva, nessuna squadra giocherà quatto partite in cinque giorni e, stavolta per la prima volta in assoluto, non si arriverà mai ad 8 partite in 12 giorni. Segnali importanti e soprattutto positivi dunque da parte dei vertici NBA, che sembrano dimostrare piccoli passi avanti nel dialogo tra lega e giocatori.

 

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