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Mercato NBA, Isaiah Thomas va ai Denver Nuggets

Thomas si è accordato con un contratto al minimo salariale con la franchigia del Colorado. Per IT sarà la quarta squadra diversa nel giro di due stagioni

Saranno i Denver Nuggets la nuova squadra di Isaiah Thomas. Il candidato MVP dell’annata 2016/2017 si è accordato con la franchigia del Colorado con un contratto annuale al minimo salariale.

La carriera di Thomas ha iniziato una scioccante parabola discendente durante il corso dell’ultima stagione, ed è passato poco più di un anno da quando guidava i Boston Celtics alle finali della Eastern Conference. L’accordo al minimo salariale per i veterani è un modo per cercare di recuperare la forma ed il rispetto del quale Thomas godeva all’interno della lega qualche tempo fa.

Nell’ultima off-season il giocatore lasciò i Celtics, scambiato ai Cavs per Kyrie Irving. Thomas, ancora infortunato all’anca, è ritornato in campo solo a gennaio e non è mai riuscito a ritornare il giocatore dell’anno prima.

Tradato ai Lakers nell’ambito dello scambio che ha rivoluzionato i Cavaliers, IT ha giocato solo 17 partite in maglia gialloviola prima di optare per l’operazione che avrebbe risolto definitivamente il problema all’anca.

Un anno fa nessuno avrebbe potuto predire che l’ex candidato MVP si sarebbe accordato con una franchigia per un contratto al minimo salariale. I Nuggets si accollano il rischio di avere un giocatore che ha dimostrato di avere problemi evidenti sul lato difensivo, ma che nel caso recuperasse la forma vista a Boston, porterebbe ancor più esplosività ad un attacco giovane e fresco come quello di Denver.

 

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3 Commenti

3 Comments

  1. Giorgio

    13/07/2018 12:41

    IT sesto uomo sano a 2 milioni è una scommessa vinta comunque vada, altro che Carmelo Anthony..
    La sua parabola discendente ha dell’assurdo, l’anno scorso i Cavs, (che come ha riportato lo stesso Isaiah erano completamente nel panico per le sconfitte che stavano subendo), hanno forzato il suo ritorno, facendolo giocare di fatto da infortunato e ostacolandone il completo recupero.
    A quel punto tanto valeva che lo facessero operare ad agosto..
    Lui comunque, tra Cavs e Lakers, ha fatto 15 pts a partita, col 32 % da 3, che da infortunato, per un giocatore che basa molto del suo gioco sui continui arresti e ripartenze veloci, sui contatti (prevalentemente con l’anca!) e improvvisi cambi di direzione, non è proprio da buttare.
    Vogliamo parlare di Leonard che nella stessa stagione ha fatto 16 pts di media e tirato col 31% da 3 ?(suo peggior dato statistico da quando è in NBA)
    Nessuno considera Leonard un giocatore finito e ci mancherebbe altro.
    Tutti parlano della difesa scarsa di Thomas come un pericolo per la squadra dove giocherà, vogliamo parlare della difesa di Harden e di Steph Curry?
    Addirittura ora è bollato come un giocatore dal carattere difficile, come una specie di Rondo o Cousins, ma chi giocherebbe da infortunato e dopo la morte della sorella per il bene della sua squadra?
    Stiamo parlando del giocatore che ha segnato più punti in una partita di playoff (53 contro Washington) negli ultimi 15 anni, dai tempi di Iverson, solo Jordan, Chamberlain, Barkley e pochissimi altri hanno fatto di meglio!
    Il suo destino forse è quello di non essere considerato un campione e di dover smentire tutti quanti ancora una volta e un’altra ancora.
    Anche a Boston era arrivato da sesto uomo con punti nelle mani..
    Forza IT, stupiscici tutti ancora una volta!

    • Karoo

      13/07/2018 12:53

      Pienamente d’accordo con te. Aggiungo che, credo, la LBJ Thomas non piaccia e che il suo saluto ai lakers possa entrarci qualcosa.

      • Giorgio

        13/07/2018 15:50

        Sì, lo credo anch’io, con James il rapporto non ha funzionato per niente;
        D’altraparte, se a Thomas non fai portar palla, cosa può fare in campo?
        Non è Korver a cui basta toccarla per una frazione di secondo per tirare.
        Credo che non sia facile per nessun all star giocare con Lebron: Irving ha voluto andar via, Love quest’anno aveva gli attacchi di ansia, Leonard da quando James è andato ai Lakers ha cambiato idea e non vuole più andarci…
        E’ il più forte, ma ha bisogno di avere il controllo totale sui compagni e non a tutti piace giocarci insieme.

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