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Mercato NBA 2018

NBA, Spurs: Leonard non andrà nella Western Conference

Altri aggiornamenti sul caso Leonard: gli Spurs hanno affermato di voler provare il tutto per tutto per ricucire il rapporto con la superstar; in alternativa proveranno a scambiarlo con una franchigia della Eastern Conference

La telenovela Spurs-Kawhi Leonard è destinata a durare ancora per un po’. Ecco un nuovo capitolo della storia: gli Spurs sono assolutamente determinati nel provare a ricucire la frattura creatasi col giocatore o, eventualmente, ad accettare di inviarlo in una squadra della Eastern Conference. Insomma: tutto pur di non inviarlo ad una squadra rivale della propria Conference.

La situazione sembra più che mai lontana dal capitolo finale: Leonard ha fatto capire chiaramente di voler andare in una squadra di Los Angeles, preferibilmente i Lakers, e che, se verrà scambiato ad un’altra squadra, la sua permanenza durerà un solo anno in attesa di poter firmare proprio per la franchigia di Magic Johnson nella free agency 2019/2020.
La conta delle squadre della Eastern Conference capaci di offrire assets di valore in cambio di una superstar del calibro di Leonard si riduce sostanzialmente a due: Boston Celtics e Philadelphia 76ers.
I Cleveland Cavaliers hanno sondato il terreno per l’ex Defensive Player of The Year e MVP delle Finals, ma senza ottenere alcuna apertura per imbastire una trattativa.
Gli Spurs hanno dichiarato di essere pronti ad ascoltare delle offerte, ma senza chiarire una deadline e soprattutto dopo aver già fatto trapelare di essere pronti a trattenere Leonard anche fino a febbraio.
La sensazione è che, se gli Spurs non faranno marcia indietro e accontenteranno il giocatore, la vicenda si possa concludere con un nulla di fatto: non sono molte le squadre, infatti, disposte a scambiare pedine di valore per assicurarsi un giocatore già determinato a firmare per i Lakers nell’estate successiva.

Il mercato NBA è sempre più infuocato: la questione LeBron James continua ovviamente a tenere banco assieme al caso Leonard, mentre si infiamma anche la vicenda Chris Paul-Rockets.
Per vedere tutti i pezzi andare al proprio posto nel puzzle, probabilmente dovremo aspettare almeno il primo luglio.

 

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