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Vocabolario NBA: Cos’è il premio Coach of the Year?

Come funziona il premio di Coach of the Year? Chi elegge l’allenatore dell’anno in NBA? Chi ha vinto più volte? Questo e altro nella nuova puntata di Vocabolario NBA!

Coach of the Year award

Il premio Coach of the Year della NBA, talvolta abbreviato in COY, è un riconoscimento consegnato annualmente a uno dei 30 allenatori della lega. Il trofeo è intitolato a Red Auerbach, che guidò i Boston Celtics alla vittoria di 9 campionati fra gli anni ’50 e ’60.

Ogni anno, al termine della stagione regolare, in NBA vengono assegnati diversi premi individuali. MVP, ROY, COY e MIP non sono abbreviazioni da chat, né sigle sindacali, ma acronimi che indicano alcuni di questi riconoscimenti. Con #VocabolarioNBA scopriremo cosa significano e come vengono assegnati. Iniziamo oggi con il premio dedicato agli allenatori.

CHI SCEGLIE L’ALLENATORE DELL’ANNO? – Il vincitore viene selezionato al termine della stagione regolare da una commissione composta da giornalisti e analisti sportivi statunitensi e canadesi. Ogni delegato deve scegliere tre allenatori, da ordinare in modo preciso: il primo riceve cinque punti, il secondo tre e il terzo uno. L’allenatore che riceve più punti sarà nominato “Coach of the Year” di quell’anno.

Harry Gallatin, Coach of the Year 1963

Harry Gallatin, primo vincitore del premio Coach of the Year, nel 1963. Credits to www.alchetron.com, via Google.

LA STORIA DEL PREMIO – La NBA assegna ufficialmente il Coach of the Year dalla stagione 1962-1963, quando Harry Gallatin lo guadagnò guidando i St. Louis Hawks al record di 48-32 (persero la finale della Western Division contro i Los Angeles Lakers). Anche la ABA (American Basketball Association) assegnava il premio al miglior allenatore. Alcuni Coach sono riusciti a vincere il premio in entrambe le leghe. Larry Brown ne vinse 3 in ABA e 1 in NBA, mentre Tom Nissalke e Bill Sharman ne hanno portati a casa uno da ogni lega. Per due volte in ABA il premio è stato assegnato ex aequo: nel 1970 a Joe Belmont e Bill Sharman, mentre nel 1974 a Joe Mullaney e Babe McCarthy.

CURIOSITÀ – Dal 1963 al 2016 solo 7 allenatori si sono ripetuti nel vincere il premio in NBA: due volte Gene Shue (1969 e 1982), Bill Fitch (1976 e 1980), Hubie Brown (1978 e 2004) e Cotton Fitzsimmons (1979 e 1989); tre volte Don Nelson (1983, 1985 e 1992), Pat Riley (1990, 1993 e 1997) e Gregg Popovich (2003, 2012 e 2014). Pat Riley è stato l’unico a vincere tre volte con squadre diverse (Los Angeles Lakers, New York Knicks e Miami Heat), mentre Popovich – al contrario – ha vinto solo con i San Antonio Spurs. Coach Pop è anche l’unico ad aver ricevuto due volte il premio nello stesso anno di un titolo NBA. Red Auerbach, Red Holzman, Bill Sharman e Phil Jackson ci sono riusciti una sola volta. Larry Bird è stato l’unico a vincere in carriera sia un MVP che un COY: fu Most Valuable Player per tre anni consecutivi dal 1984 al 1986 con i Boston Celtics e allenatore dell’anno nel 1998 con gli Indiana Pacers. Anche Tom Heinsohn, Bill Sharman e Lenny Wilkens hanno avuto successo sia in campo che in panchina: fra i vincitori del premio solo loro tre sono stati nominati alla Naismith Memorial Basketball Hall of Fame sia come giocatori che come allenatori.

Gregg Popovich, Coach of the Year nel 2014 per la terza volta.

Gregg Popovich ha vinto il Coach of the Year tre volte: 2003, 2012 e 2014. Credits to Eastbay Blog, via Google.

KERR, VINCITORI ATIPICI DAL 1967 – Due diversi allenatori con il cognome “Kerr” hanno portato a casa il titolo, ma entrambi con una certa originalità. Johnny “Red” Kerr, infatti, vinse il premio nel 1967 con un record di squadra perdente. I suoi Chicago Bulls erano al primo anno in NBA, ma – nonostante il 33-48 – riuscirono subito a qualificarsi per i Playoffs. Questo piccolo successo venne quindi premiato con il Coach of the Year. L’altro Kerr dovrebbe essere ben più noto a chi segue la NBA nel terzo millennio. Parliamo della stagione dei record 2015-2016 dei Golden State Warriors, conclusasi con 73 vittorie a fronte di 9 sconfitte. Steve Kerr però guidò la squadra in panchina solamente per 39 partite su 82, a causa di problemi fisici. L’assistente Luke Walton allenò ad interim per le altre 43 partite, ma secondo le regole della NBA il record finale deve essere attribuito a Kerr. Ciononostante, Walton ricevette due voti come terzo e un voto come secondo. I record parziali: per Walton 39-4, per Kerr 34-5.

Luke Walton e Steve Kerr

«Un po’ di vittorie qua?» [semi-cit.]. Luke Walton e Steve Kerr. Credits to: www.knbr.com, via Google.

I VINCITORI – Riportiamo l’elenco completo dei vincitori del premio di NBA Coach of the Year.

Stagione Coach Squadra W–L Win%
1962–63 Harry Gallatin St. Louis Hawks 48–32 .600
1963–64 Alex Hannum San Francisco Warriors 48–32 .600
1964–65 Red Auerbach Boston Celtics 62–18 .775
1965–66 Dolph Schayes Philadelphia 76ers 55–25 .688
1966–67 Johnny Kerr Chicago Bulls 33–48 .407
1967–68 Richie Guerin St. Louis Hawks 56–26 .683
1968–69 Gene Shue Baltimore Bullets 57–25 .695
1969–70 Red Holzman New York Knicks 60–22 .732
1970–71 Dick Motta Chicago Bulls 51–31 .622
1971–72 Bill Sharman Los Angeles Lakers 69–13 .841
1972–73 Tom Heinsohn Boston Celtics 68–14 .829
1973–74 Ray Scott Detroit Pistons 52–30 .634
1974–75 Phil Johnson Kansas City-Omaha Kings 44–38 .537
1975–76 Bill Fitch Cleveland Cavaliers 49–33 .598
1976–77 Tom Nissalke Houston Rockets 49–33 .598
1977–78 Hubie Brown Atlanta Hawks 41–41 .500
1978–79 Cotton Fitzsimmons Kansas City Kings 48–34 .585
1979–80 Bill Fitch Boston Celtics 61–21 .744
1980–81 Jack McKinney Indiana Pacers 44–38 .537
1981–82 Gene Shue Washington Bullets 43–39 .524
1982–83 Don Nelson Milwaukee Bucks 51–31 .622
1983–84 Frank Layden Utah Jazz 45–37 .549
1984–85 Don Nelson Milwaukee Bucks 59–23 .720
1985–86 Mike Fratello Atlanta Hawks 50–32 .610
1986–87 Mike Schuler Portland Trail Blazers 49–33 .598
1987–88 Doug Moe Denver Nuggets 54–28 .659
1988–89 Cotton Fitzsimmons Phoenix Suns 55–27 .671
1989–90 Pat Riley Los Angeles Lakers 63–19 .768
1990–91 Don Chaney Houston Rockets 52–30 .634
1991–92 Don Nelson Golden State Warriors 55–27 .671
1992–93 Pat Riley New York Knicks 60–22 .732
1993–94 Lenny Wilkens Atlanta Hawks 57–25 .695
1994–95 Del Harris Los Angeles Lakers 48–34 .585
1995–96 Phil Jackson Chicago Bulls 72–10 .878
1996–97 Pat Riley Miami Heat 61–21 .744
1997–98 Larry Bird Indiana Pacers 58–24 .707
1998–99 Mike Dunleavy Portland Trail Blazers 35–15 .700
1999–00 Doc Rivers Orlando Magic 41–41 .500
2000–01 Larry Brown Philadelphia 76ers 56–26 .683
2001–02 Rick Carlisle Detroit Pistons 50–32 .610
2002–03 Gregg Popovich San Antonio Spurs 60–22 .732
2003–04 Hubie Brown Memphis Grizzlies 50–32 .610
2004–05 Mike D’Antoni Phoenix Suns 62–20 .756
2005–06 Avery Johnson Dallas Mavericks 60–22 .732
2006–07 Sam Mitchell Toronto Raptors 47–35 .573
2007–08 Byron Scott New Orleans Hornets 56–26 .683
2008–09 Mike Brown Cleveland Cavaliers 66–16 .805
2009–10 Scott Brooks Oklahoma City Thunder 50–32 .610
2010–11 Tom Thibodeau Chicago Bulls 62–20 .756
2011–12 Gregg Popovich San Antonio Spurs 50–16 .758
2012–13 George Karl Denver Nuggets 57–25 .695
2013–14 Gregg Popovich San Antonio Spurs 62–20 .756
2014–15 Mike Budenholzer Atlanta Hawks 60–22 .732
2015–16 Steve Kerr Golden State Warriors 73–9 .890

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La rubrica #VocabolarioNBA:

Leggi anche: “Coach of the year”, arriva il premio deciso dagli stessi allenatori Nba

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