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NBA Finals, Wiggins mette le ali a Golden State: Warriors a una vittoria dal titolo

Non basta ai Celtics la rimonta con un terzo quarto da Warriors. L’ex prima scelta assoluta dà seguito alla già ottima Gara 5 con un’altra performance all-around attacco-difesa e regala a Golden State il primo match point

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NBA Finals 2022, Boston Celtics 94 – 104 Golden State Warriors

[Warriors in vantaggio 3-2 nella serie ]

Riparte dal Chase Center di San Francisco una mini-serie di tre partite. In 22 dei 30 precedenti con le NBA Finals in parità sul 2-2, la squadra che ha vinto la quinta partita si è poi aggiudicata il titolo. Seconda presenza consecutiva in quintetto base per Otto Porter, che va subito a segno nel primo possesso della partita su assist di Draymond Green. Curry, osservato speciale dopo i 43 punti di Gara 4, inaugura il proprio referto di serata con un canestro in penetrazione e un assist nel traffico per il già citato numero 23 Warriors. Colto il messaggio della sfida precedente, Green finta il consegnato e va a schiacciare con veemenza per il 12-4 in avvio. Complice un 7-10 al tiro di squadra in partenza Golden State accumula un vantaggio in doppia cifra. Brown muove il punteggio Celtics con un gioco da tre solo potenziale ma  mette di fatto già fuori dal match Kevon Looney. Il centro, subentrato, raccoglie infatti tre falli in poco più di 3’ di gioco. Tatum attende prima di prendere l’iniziativa ma segna 6 punti consecutivi per i suoi nello spazio di tre possessi. Fallo su Wiggins praticamente allo scadere della frazione d’apertura che costa un tecnico a Ime Udoka. Golden State aggiunge un punto dalla lunetta a tabellone e chiude il quarto a +11 (16-27).

Nonostante lo 0-12 di squadra dalla lunga distanza Boston non perde la bussola  e prova a fare capolino tornando a – 8 a inizio secondo periodo dopo un mini break (26-34). Il gioco da tre punti di Wiggins in penetrazione frusta il primo tentativo Celtics: l’ex first pick al Draft NBA 2014 va in doppia cifra per punti segnati e inaugura per sé un parziale davvero positivo. Golden State va all’intervallo lungo con 12 punti di margine sugli avversari (39-51).

 

Celtics mai domi e assolutamente reattivi in uscita dagli spogliatoi. Due triple di Tatum brillano nel parziale di 10-0 con cui gli ospiti confezionano la rimonta fino al -2. Timeout obbligato per Steve Kerr. Dopo 3 minuti e mezzo senza punti, i padroni di casa scuotono lo score con il canestro di Klay Thompson, ma Boston è ormai a contatto.

https://twitter.com/warriors/status/1536538701144023040?s=21&t=ncNFTYo1xMOz_rF8v99uuw

Aggiustata la mira da oltre dei tre punti – otto triple consecutive dallo 0-12 citato in precedenza – la squadra di Udoka trova addirittura il primo vantaggio di Gara 5 (58-57).

 

Dopo un quarto convincente sui due lati del campo la tripla buzzer beater di Jordan Poole allo scadere del terzo periodo, come in Gara 2 da di beffa per i Celtics. +1 Warriors a 12’ dal termine (74-75).

La giocata dà a Curry, Thompson e compagni la spinta necessaria per lo sprint decisivo a inizio 4º quarto: 7-0. Monta un po’ di frustrazione tra le file di Boston e Smart confeziona una sequenza complicata con tecnico a carico e fallo in attacco pochi secondi più tardi. Wiggins continua la sua sfida nella sfida con Jayson Tatum in single coverage e prende linfa dal matchup difensivo per continuare la sua eccellente gara offensiva (26 punti totali). Gli Warriors approcciano agli ultimi 5’ con 10 punti di vantaggio e i Celtics sciupano nuove chance a cronometro fermo – otto errori dalla lunetta (79-89).

Golden State si prende Gara 5 e nella notte italiana tra giovedì e venerdì, in trasferta al TD Garden di Boston, avrà il primo match point per il titolo.

Detto dei 26 di Wiggins, conditi con 13 rimbalzi per la seconda doppia doppia consecutiva, sono diversi i dati salienti lato Warriors. Draymond, fuori causa limite falli raggiunto per la terza volta in cinque partite di Finals 2022, chiude con otto punti, otto rimbalzi e sette assist. Steph Curry interrompe una striscia personale di 132 partite con almeno una tripla a bersaglio (0-9) ma si consola con 16 punti, otto assist e soprattutto una vittoria potenzialmente decisiva nella serie di NBA Finals. 21 punti con 7-14 al tiro e cinque triple per Klay Thompson, 29 punti in combinato dalla panchina per la coppia formata da Jordan Poole e Gary Payton II. A fronte di una second unit deficitaria (appena 10 pur i complessivi), non bastano ai Celtics i 27 punti di Tatum (10-20 al tiro), i 20 di Smart (7-15) e i 18 con nove rimbalzi di Jaylen Brown (5-18 al tiro).

 

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