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NBA, Klay Thompson ricorda infortunio alle Finals 2019; Curry chiosa: “Ne parleremo per molto tempo”

Tre anni dopo, gli Warriors sono di nuovo lì a giocarsi il titolo

klay thompson

A tre anni dall’infortunio alle NBA Finals 2019, trovarsi sullo stesso palcoscenico è per Klay Thompson un toccasana. L’anniversario, ricordato con sentimenti contrastanti, è il leitmotiv della sua conferenza stampa pre-Gara 5 e non solo.

L’anniversario dell’infortunio di Klay Thompson nella storia degli Warriors

Ecco le dichiarazioni di Klay in proposito:

“Tante emozioni quel giorno. Arrivammo molto vicini a una nuova possibilità di three-peat, cosa mai riuscita dai tempi di Kobe e Shaq. Quando mi feci male al ginocchio attraversai un territorio per me inesplorato perché ero stato in grado di far parte delle lineup con costanza per tutta la carriera. Dovetti cambiare il mio approccio con tanti mesi di allenamento davanti. Fu dura perché non ebbi una vera pausa. Di solito, dopo una stagione così lunga ti prendi un break estivo, io dovetti passare alla riabilitazione. Ciclo lungo da lì in poi, un paio d’anni. […] Essere qui di nuovo oggi [mi fa dire che] non cambierei nulla di ciò che ho fatto. […] Non avevo mai affrontato un infortunio di quella gravità, non pensavo fosse qualcosa di serio. Quando però sei in lotta per il titolo e giochi davanti ai tifosi l’adrenalina è così alta che ignori ciò che ha senso. Corricchiare con una lesione al crociato non è sicuramente tra le cose più sensate [da fare]. Non avevo idea dell’anniversario, forse mi prenderò un momento per ricordarlo, ma una volta in campo voglio vincere ad ogni costo.”

 

Steph Curry, sulla stessa lunghezza d’onda dello Splash Brother, ricorda il turning point della storia recente Warriors:

“L’infortunio di KD un paio di giorni prima, Klay a terra, noi che provavamo a restare a galla. Era anche la fine di un’era alla Oracle. Difficile dire quale fosse esattamente la sensazione del momento perché era un misto. Pensare che tre anni dopo – con tutto ciò che è successo e ciò che Klay ha passato – siamo di nuovo qui aggiunge un senso di gratitudine per il ritorno su un palcoscenico simile. Quel capitolo sarà di certo sempre parte del nostro viaggio. Ne parleremo, probabilmente, per molto tempo. Speriamo di fare il nostro e rendere così omaggio a questo percorso di tre anni, perché porti davvero a qualcosa di speciale.”

 

 

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