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Milwaukee Bucks

NBA, Antetokounmpo pronto ad abbattere il suo “muro” in queste Finals

Il greco non teme nessuna difesa NBA

Negli ultimi anni il successo dei Milwaukee Bucks è andato a braccetto con quello di Giannis Antetokounmpo. Naturale per ogni stella della lega, figuriamoci per un due volte MVP. E di conseguenza, anche i passi falsi del greco hanno portato la franchigia a fragorose cadute.

Le ultime due esperienze ai Playoff NBA lo dimostrano con chiarezza: sia i Toronto Raptors (2019) che i Miami Heat (2020) sono riusciti ad arginare i Bucks togliendo a Giannis la zona del campo in cui più è dominante, le penetrazioni al ferro.

https://twitter.com/espn/status/1413315560016777217

Nel recente passato le difese della Eastern Conference hanno quindi costruito un muro contro gli attacchi al ferro di Antetokounmpo, che oggi però il greco può sfruttare a suo vantaggio.

 

Il muro

“La prima volta che ho visto questo muro di difensori è stato probabilmente due anni fa. Ma ho sempre dovuto farmi largo tra più difensori. È una cosa che mi è sempre piaciuto fare e tutti i coach che ho avuto in carriera mi hanno insegnato a fare la giocata giusta contro questo muro, trovando l’uomo libero e il passaggio giusto”

Giannis si racconta ai microfoni di ESPN, in vista dell’importantissima Gara 4 di questa notte. L’abilità di Antetokounmpo di creare per i proprio compagni — 5.1 assist per lui in questi Playoff — ha dato ai suoi Bucks un’arma in più, con i difensori avversari che non ora non possono permettersi di staccarsi troppo per un eventuale aiuto col rischio di subire una tripla a campo aperto.

La vera forza del greco rimane comunque la sua capacità di arrivare al ferro: 92.9% nei tiri presi nel cuore dell’area, dalla lunetta fino alla linea di fondo. Una percentuale assurda, visti anche i 28 tentativi in questa zona del campo.

“Da quando c’è questo muro non devo prenderla sul personale ma continuare a fare la scelta giusta. Sento di essere migliorato rispetto a due anni fa, bisogna sempre trovare il lato divertente: lo trovo un complimento il fatto che ci sia bisogno di un muro di tre persone per provare a tenermi lontano dal ferro”

 

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