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NBA, Adam Silver: “Non so quanti milioni perderemo a causa dello stop”

Il commissioner alle prese con l’emergenza mondiale del COVID-19

Silver

La sospensione della NBA dettata dall’emergenza del COVID-19, sta creando ingenti danni all’economia di tutti i paesi del mondo. Anche la Lega presieduta da Adam Silver dovrà affrontare in prima persona mancati introiti per diverse centinaia di milioni di dollari anche se la cifra potenziale non è ancora stata individuata, come ha confessato lo stesso commissioner:

“È troppo presto per dire quale sarà l’impatto economico. Abbiamo analizzato più scenari e lo facciamo su base giornaliera se non oraria in base alle evoluzioni che arrivano al di fuori. Continueremo a cambiare i nostri modelli previsionali per capire a cosa andremo incontro. Ovviamente, non è una bella situazione ma tutti, indipendentemente dal settore in cui lavorano, si trovano nella stessa barca.”

Nella giornata di ieri la Lega aveva assicurato a tutti i giocatori che fino al 1° aprile tutti gli stipendi verranno pagati regolarmente, dopodiché bisognerà attendere e capire cosa succederà. Una clausola di “forza maggiore” nell’accordo di contrattazione collettiva potrebbe anche consentire alla Lega di trattenere l’1.1% degli stipendi dei giocatori per ogni partita annullata a causa del coronavirus.

Come abbiamo riportato nelle scorse ore la clausola (b) della presente sezione prevede la possibilità di trattenute sul compenso spettante a un giocatore pari a circa l’1% [1/92.6 per la precisione] per ogni partita saltata. La riduzione di compenso si applica al primo stipendio spettante al giocatore dall’inizio della sospensione.

Anche i front office della Lega sembrano prepararsi al peggio. Si dice che i proprietari delle franchigie si stiano preparando a ingenti perdite finanziarie, soprattutto se la stagione 2019-2020 non dovesse continuare. Nel frattempo la NBA ha subito reagito aumentando la propria linea di cassa da 650 milioni di dollari a 1.2 miliardi.

La stagione, lo ricordiamo, è stata interrotta improvvisamente l’11 marzo dopo che il centro Utah Jazz Rudy Gobert è risultato positivo per il COVID-19. Dalla diagnosi di Gobert, altre 13 persone all’interno della Lega sono state trovate positive. Nove di questi sono giocatori tra cui il compagno di squadra di Gobert Donovan Mitchell, la star dei Brooklyn Nets Kevin Durant,  l’ala dei Detroit Pistons Christian Wood e la guardia dei Boston Celtics Marcus Smart.

 

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