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NBA, Kyrie Irving e il dubbio sul suo rientro: “Forse devo operarmi”

Il playmaker ancora alle prese con il problema alla spalla che rischia di tenerlo lontano dai campi ancora per diverse settimane

Kyrie Irving

Kyrie Irving è lontano dai campi di gioco da ormai un mese e mezzo e nel prossimo futuro i Brooklyn Nets non lo vedranno, quasi sicuramente, per diverse settimane.

L’infortunio alla spalla che lo ha colpito ad inizio stagione sembra essere più enigmatico del previsto, con il rientro che non sembra essere stato studiato ed affrontato nei minimi dettagli da giocatore e medici. L’ultima apparizione sul parquet di gioco è datata 14 novembre 2019, nella partita persa contro i Denver Nuggets, per poi concentrarsi completamente sulla risoluzione del lancinante dolore alla spalla, che sembra essere migliorata nell’arco del tempo come dichiarato dallo stesso Irving ai microfoni dei giornalisti:

Ora sto meglio, ma non sono ancora in grado di giocare. Il prossimo passo ora è capire se continuare a fare delle punture di cortisone per resistere al dolore, oppure scegliere di operarmi alla spalla. Le iniezioni di cortisone sono ovviamente nocive sul lungo periodo per il corpo e per il muscolo e quindi l’operazione resta nella mia testa un’opzione più che plausibile, anche considerando le condizioni attuali del roster. Voglio essere sicuro di farmi trovare pronto dopo essermi sottoposto per il tempo necessario alla riabilitazione, anche vedendo come saremo messi una volta che potrò tornare in campo.”

“Nelle scorse settimane ho fatto esercizi e allenamenti sperando che il dolore passasse da solo ma è veramente frustrante quando non succede, per questo abbiamo iniziato le infiltrazioni di cortisone a fine dicembre. E’ stato come ripartire da zero dopo un mese e mezzo di lavoro che non ha portato a nulla.” 

Per l’ex giocatore di Cleveland e Boston non c’è quindi fretta di rientrare anche tenendo in considerazione il record dei Nets, ora in settima posizione nella Eastern Conference, e le condizioni del roster sempre più risicato e sempre senza Kevin Durant.

Spingere per forzare un rientro che rischierebbe di portare ad una ricaduta non avrebbe senso e proprio per questo la possibilità di rivedere Irving sul campo da gioco può essere ipotizzata per la fine della stagione.

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