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Risultati NBA: Doncic firma una storica tripla doppia, la premiata ditta Harden-Westbrook batte i Blazers. Timberwolves corsari a Salt Lake City, ok Raptors, Bucks e Clippers

Tripla doppia, con tanto di step back finale, per Luka Doncic, che diventa il secondo più giovane della storia a siglarne una da almeno 40 punti. Ordinaria amministrazione per i Bucks, solide vittorie esterne per Celtics e Timberwolves. Harden “stecca” ma i Rockets vincono, mentre a Los Angeles Paul George punisce i “suoi” Thunder con la tripla che consegna la vittoria ai Clippers

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Milwaukee Bucks 115 – 101 Chicago Bulls

La tredicesima tripla doppia consecutiva di Giannis Antetokounmpo basta e avanza ai Bucks di Mike Budenholzer per avere la meglio sui Bulls, che nel corso di una gara che ha visto la panchina realizzare ben 63 punti sono stati inaspettatamente traditi dai loro uomini copertina. Nonostante la grande differenza di valori in campo, i padroni di casa sono riusciti a reggere l’urto con i ben più quotati avversari, mantenendo la gara in equilibrio fino a metà del quarto quarto, quando grazie a un paio di triple consecutive firmate Coby White i Bulls sono addirittura a passare in vantaggio sul punteggio di 99-98. A quel punto, però, Giannis e soci hanno ritenuto opportuno cambiare marcia, senza che i ragazzi di coach Boylen potessero farci nulla: parziale di 17-2 e decima vittoria stagionale, la settima ottenuta su nove gare disputate lontano dal Fiserv Forum. Doppia doppia anche per Brook Lopez, autore di 19 punti e 10 rimbalzi, mentre George Hill chiude con 18 punti uscendo dalla panchina. Per i padroni di casa spiccano, invece, i 21 punti messi a segno da Daniel Gaffor, mentre steccano sia LaVine che Markkanen, autori di due prove incolori rispettivamente da 11 e 9 punti.

Portland Trail Blazers 108 – 132 Houston Rockets

Non capita spesso che 36 punti contribuiscano ad abbassare la media stagionale. E’ questo il paradosso di un James Harden, autore di una prima parte di stagione giocata a livelli da MVP viaggiando a 39,2 punti di media, che potrà però consolarsi con la bella vittoria ottenuta al Toyota Center a spese dei Trail Blazers di coach Stotts. Dopo aver chiuso la prima frazione sotto di un punto rispetto agli ospiti, Harden e soci sono poi venuti fuori nel secondo quarto, gestendo una doppia cifra di vantaggio per il resto della gara. Alla base del successo casalingo dei Rockets c’è quanto di buono fatto vedere sul parquet dalla premiata ditta Harden-Westbrook, con il secondo che mette a referto una tripla doppia da 28 punti, 13 rimbalzi e 10 assist, l’ultimo dei quali servito allo stesso Harden a 3 minuti dal termine. Con le due stelle di Houston che sono riuscite a trovarsi alla perfezione, non c’è stato molto da fare per gli ospiti, che pagano anche la serata storta al tiro di Damian Lillard, che chiude con soli 13 punti, 6 rimbalzi e 11 assist in 34 minuti. A tenere alto l’onore dei Blazers ci ha provato il compagno di merende McCollum, ma i suoi 25 punti non sono bastati a tenere in piedi una gara mai realmente in discussione.

San Antonio Spurs 110 – 117 Dallas Mavericks

Il giocatore più giovane, dopo Sua Maestà LeBron James, a far registrare una tripla doppia da almeno 40 punti. Signore e signori, Luka Doncic.

Il numero 77 dei Mavs è l’indiscusso protagonista della serata dell’American Airlines Center, dove i padroni di casa colgono un importante successo su degli Spurs mai così in difficoltà dalla stagione 1996-1997, quella che ha poi portato in dote Tim Duncan in sede di Draft. Gara che, dopo essere stata saldamente nelle mani dei Mavericks almeno fino all’intervallo lungo, ha subito una svolta nel corso del terzo periodo, nel corso del quale gli ospiti hanno pericolosamente iniziato a ridurre il gap con i ragazzi di coach Carlisle. A guidare la rimonta è stato, ovviamente, DeMar DeRozan, autore di 36 punti, che non sono però bastati ad arginare lo strapotere di Luka Doncic. Con i padroni di casa avanti per 110-107 a poco più di un minuto dal termine, Forbes prima e Mills poi hanno gettato alle ortiche la possibilità di pareggiare la gara dalla lunga distanza, con Dorian Finney-Smith – che firma il suo personale career-high con 22 punti – che porta poi a 5 i punti di vantaggio dei padroni di casa. Rudy Gay accorcia di nuovo le distanze, ma a chiudere i conti a 26 secondi dal termine della gara ci ha pensato l’idolo di Dallas con il marchio di fabbrica, la tripla in step back. A fine partita saranno 42 i punti realizzati da Doncic, conditi da 11 rimbalzi e 12 assist, a testimonianza di una serata indimenticabile, decisa a modo suo.

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