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Playoff NBA

Playoff NBA: troppo Embiid per i Raptors, i Sixers si portano sul 2-1

Tutto troppo facile per Philly, che con questa vittoria si porta in un’ottima posizione in vista di Gara-4. Leonard ci prova, ma i compagni non lo seguono, mentre sull’asse Simmons-Butler-Embiid i Sixers si portano a casa Gara-3

Toronto Raptors 95-116 Philadelphia 76ers

[Philadephia in vantaggio 2-1 nella serie]

Trascinati da un Embiid in formato MVP, il 76ers si aggiudicano la vittoria nel primo dei due incontri consecutivi in programma al Wells Fargo Center di Philadelphia. Al dire il vero, la gara non era iniziata sotto i migliori auspici: pronti, via ed Embiid si fa subito soffiare il pallone da Paskal Siakam, ma i Raptors non riescono a concretizzare né con Lowry, né con Leonard, che cattura il rimbalzo ma viene stoppato da Tobias Harris. I primi due punti della gara sono proprio dello  stesso Harris, che realizza un pullup jumper, poi ci pensa Embiid con due liberi a portare il parziale sul 0-4. Raptors che accorciano con la tripla di Leonard, ma fin dai primi minuti sembrano accusare il fattore campo. I vari Simmons, Embiid ed Harris riescono a trovare la via del canestro con una certa continuità, mentre gli ospiti faticano a tenergli testa.

https://twitter.com/sixers/status/1124107854242287617

Dopo la prima girandola di cambi il risultato recita 13-16 per gli ospiti, che riescono a ridurre in parte lo svantaggio affidandosi ad un ispirato Siakam. I 76ers però rispondono colpo su colpo e, guidati da Harris, protagonista di un paio di azioni vincenti, si riportano sul 18-23. Due triple di Danny Green rimettono gli ospiti in carreggiata, ma i Raptors continuano a mostrare preoccupanti lacune nella propria metà campo, che si traducono in canestri fin troppo facili per Simmons e soci: primo quarto che va in archivio sul 29-32.

La seconda frazione si apre con Embiid che inizia a scaldarsi mostrando qualche lampo dei suoi, in attesa dell’esploit del terzo quarto. I Raptors cercano la via del tiro da tre punti, ma la mira di Lowry e VanVleet non è delle migliori e i padroni di casa ne approfittano per portarsi sul +9 a 10 minuti dall’intervallo lungo. Ci prova Powell a scuotere i suoi con un canestro dalla lunga distanza, seguito dal jumper di Leonard, ma i Sixers sono bravi a rispondere colpo su colpo e a mantenere la doppia cifra di vantaggio.

I minuti passano e qualche forzatura di troppo porta i Raptors a perdere qualche pallone di troppo, anche se non sempre Simmons e compagni riescono ad approfittarne. Gli ospiti si aggrappano a Leonard e Lowry nel tentativo di non perdere troppo terreno e i due leader della squadra rispondono presente: i Raptors si portano sul 46-52 a 3 minuti dalla fine, ma Leonard sciupa tutto con un fallo in attacco prima, un fallo su Embiid più tardi e qualche errore non da lui sotto canestro, imprecisioni che vengono prontamente punite da Philly. I 76ers sembrano prendere il largo viaggiando sul +14 a sessanta secondi dal termine della gara, ma prima della sirena gli ospiti riescono a recuperare qualche punto prezioso portandosi sul 53-64.

Al ritorno in campo, i Raptors si affidano alle scorribande di Kawhi Leonard per rientrare in partita. L’obiettivo è chiaro: chiamare in causa Simmons, principale responsabile della marcatura su Kawhi, nei pick-and-roll, nel tentativo di creare la separazione necessaria affinché Leonard punisca la difesa. Non sempre i Raptors ci riescono e spesso il numero due degli ospiti è costretto a mettersi in proprio. Il problema di Toronto, visibile già nei primi minuti di gioco dopo l’intervallo, è nella scarsa assistenza riservata all’ex Spurs dai propri compagni di squadra. A tratti Leonard sembra giocare da solo contro i Sixers, che invece possono contare su un Embiid che, reduce da un paio di prestazioni decisamente sottotono, dimostra di aver trovato la quadra nel matchup contro Marc Gasol.

Guidati da The Process, che con il suo strapotere irrita Siakam a tal punto da fargli tentare uno sgambetto che gli costerà un tecnico, i padroni di casa si portano addirittura sul +16 a 8 minuti dal termine, vantaggio che Leonard e compagni riescono poi progressivamente a limare nelle azioni successive riportandosi a -8, con il punteggio che recita 81-89.

Le premesse per assistere ad una entusiasmante ultima frazione di gioco ci sarebbero tutte, ma qualcosa non va. Già dalle prime azioni di gioco è evidente che i Raptors abbiano accusato un crollo a livello psicofisico: con gli ospiti che si sciolgono come neve al sole, Philadelphia non può che ringraziare e allungare ben oltre la doppia cifra di vantaggio. Il quarto quarto scivola dunque via in quello che ha tutta l’aria di essere puro garbage time.

L’indiscusso protagonista di serata è Joel Embiid, autore di 33 punti e 10 rimbalzi in soli 28 minuti di gioco. In evidenza anche Jimmy Butler (22 punti, 9 rimbalzi e 9 assist per lui), mentre tra le fila degli ospiti si salvano solo Leonard in virtù dei 33 punti e Siakam, apparso però troppo nervoso in alcune circostanze.

 

 

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