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NBA, Curry risolve il problema agli occhi: “Mi si è aperto il mondo intero”

Incredibile ma vero: il (probabile) miglior tiratore di tutti i tempi ha fin qui giocato con degli occhi a mezzo servizio

Può un giocatore NBA riscrivere record su record nel tiro dalla lunga distanza nonostante un fastidiosissimo problema agli occhi? La risposta, nel 99% dei casi, sarebbe un più che logico no. Eccezion fatta, ovviamente, se si parla di uno dei, se non il, miglior tiratore di tutti i tempi: Stephen Curry.

Curry soffriva di un difetto alla vista chiamato “cheratocono”, una patologia della cornea che col tempo fa perdere ad essa la sua forma sferica, provocando una condizione di astigmatismo che non permette di avere una buona vista.

Nuova vita

Il numero 30 degli Warriors soffre di questo problema da molto tempo e ha raccontato di essersene ormai abituato, ma dopo aver visto le sue percentuali al tiro da 3 calare fino al 36.6% dopo la pausa per l’All Star Game, ha deciso di risolvere una volta per tutte il fastidio.

Curry ha così iniziato a portare delle lenti a contatto e i risultati sono stati subito evidenti: nelle ultime nove partite giocate, Steph ha messo a segno almeno 5 triple per partita, tirando con un super 51.4%. Così ha raccontato ad un incredulo giornalista:

“Ho iniziato a mettere le lenti a contatto. No, davvero”

“È esattamente così. È come se mi si fosse aperto il mondo intero”

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