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Risultati NBA: Super Jokic batte Doncic; brutte sconfitte per Lakers, Pacers e Wizards

La notte Nba c’ha regalato tantissimo di cui parlare, dal tiro per la vittoria di Larry Nance Jr. fino ad arrivare allo scontro tra il Joker e il probabilissimo rookie dell’anno

(8-23) Cleveland Cavs   92-91   Indiana Pacers (20-11)

Vittoria al fotofinish per i Cleveland Cavs, che sbancano la Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis grazie al canestro decisivo di Larry Nance Jr.

Dopo una partita punto a punto e con 9.5 secondi al termine del match infatti, i padroni di casa sembravano già avere la vittoria in pugno, vista la momentanea leadership sul 91-90 e il loro miglior giocatore (Oladipo) pronto per realizzare i due possibili tiri liberi della staffa.

Lo 0/2 dalla lunetta dell’ex Thunder però riapre completamente i giochi per i Cavs, che dopo l’ultimo time out della partita tornano in campo e trionfano grazie al tap-in vincente di Nance Jr. sul tiro fuori bersaglio di Rodney Hood.

Bella vittoria per i Cavs, che approfittano delle basse percentuali dal campo e della svogliatezza degli avversari per portarsi a casa l’ottava W stagionale. Nonostante però l’eroe della serata sia stato senza dubbio Larry Nance, autore di una notevole partita da 15 punti, 16 rimbalzi (carrer-high), 6 assist e 3 palle rubate, altri cinque Cavaliers hanno concluso la partita in doppia cifra, segno di un attacco ben distribuito da parte di coach Drew.

Passo falso difficilmente perdonabile invece per i Pacers, che alla vigilia di questo match erano decisamente la squadra più hot di tutta l’Nba viste le sette W consecutive. D’altronde, un pessimo 39.8% dal campo e le sole 4 triple segnate (su 22 tentativi) non hanno certo giovato ai ragazzi di coach McMillan, che offensivamente hanno però potuto contare sui 17 punti di Sabonis e i 14 di Bogdanovic.

(12-19) Washington Wizards   110-118   Atlanta Hawks (7-23)

Vittoria sorprendente per gli Atlanta Hawks, che rovinano così il debutto in squadra del neo Wizards Trevor Ariza.

Dopo tre quarti di gioco conclusi in netta parità infatti, il parziale di 36-28 messo in mostra nel quarto periodo dai padroni di casa ha stupito persino gli stessi avversari, affondati dai canestri di un Jeremy Lin in completa versione Linsanity.

L’ex Knicks ha infatti segnato 12 dei suoi 16 punti nel solo quarto quarto, aumentando la leadership della propria squadra sul 113-98 con poco meno di 4′ sul cronometro del match.

A Washington poi non sono bastate le due triple in fila di Ariza, che hanno riportato inutilmente i capitolini a -7 con 1′ scarso ancora da giocare.

Bella boccata d’ossigeno dunque per Atlanta, che torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive grazie al già citato Lin e alla bellezza di altri sei giocatori in doppia cifra, tra i quali ricordiamo i 20 punti (con 13 rimbalzi) di John Collins e i 19 di Trae Young.

Sconfitta verrebbe da dire inaccettabile invece per i Wizards, che dopo lo show in casa con i Lakers risultano inermi contro la peggior squadra Nba. Nonostante tutto però, buona la partita d’esordio di Ariza (19 punti, 8 rimbalzi, 4 assist, 6 palloni rubati) e buona la prestazione di Beal, il migliore dei suoi con 29 punti e 10 rimbalzi a referto. Male invece, come il resto della squadra, John Wall (15+6).

(18-13) Los Angeles Lakers   110-115   Brooklyn Nets (14-18)

Partita combattuta tra Lakers e Nets, vinta solo allo scadere da D’Angelo Russell e compagni.

È terminata nel peggiore dei modi la serata dei losangelini, incapaci di chiudere con successo la rimonta sugli avversari dopo il mega parziale fatto registrare a metà dell’ultimo quarto di gioco.

A 7’30” dal termine del match infatti il punteggio tra le squadre era di 100-87 in favore dei Nets, prima che un paio di triple della coppia Ball-Kuzma riportasse i gialloviola sotto la doppia cifra di svantaggio; di lì a poco, un canestro ed una stoppata di LeBron James hanno chiuso il parziale di 10-0 per i Lakers, tornati così ad un solo possesso di distanza dagli avversari.

I padroni di casa però non si sono scoraggiati, e con un paio di canestri di Dinwiddie e Dudley sono riusciti a mantenere quel briciolo di vantaggio sino a 17″ dal suono della sirena, quando una tripla di Russell ha chiuso definitivamente i giochi per i ragazzi di coach Walton.

Sesta vittoria consecutiva e partita molto convincente da parte dei Nets, che continuano a fare del tiro da tre punti la loro arma migliore (14 3pt a bersaglio stanotte, realizzate col 41% dal campo). Sei i giocatori in doppia cifra tra le fila di coach Atkinson, tra cui spiccano i 22 punti (con 13 assist) di D’Angelo Russell, i 18 di Dinwiddie e i 13 fondamentali punti di Jared Dudley.

Sconfitta amarissima invece per i Lakers, chiamati al riscatto dopo la brutta performance in quel di Washington; nonostante i 36 punti (con 13 rimbalzi e 8 assist) di James, i 22+11 di Kuzma e i 23 (con 5 triple a segno) di Ball infatti, i californiani non sono riusciti ad evitare il secondo k.o. consecutivo, portandoli così a chiudere il loro tour in trasferta con una sola vittoria in quattro partite.

(15-14) Dallas Mavericks   118-126   Denver Nuggets (21-9)

Settima vittoria consecutiva in casa per i Denver Nuggets, che conquistano così il primo posto ad Ovest nonostante gli innumerevoli infortuni di squadra.

Se la sono giocata al meglio i Mavs in quel di Denver, spaventando davvero i ragazzi di coach Malone per quasi tutti e 48 i minuti giocati; nonostante però l’ennesima partita da superstar di Luka Doncic – autore di 23 punti con la bellezza di 12 assist (carrer-high) – e i 30 punti di Harrison Barnes, Dallas è stata travolta dalla furia serba a nome Nikola Jokic.

Il numero 15 infatti ha giocato senz’ombra di dubbio una delle migliori partite della sua stagione, rifilando agli avversari 32 punti (conditi da 16 rimbalzi + 4 assist) che hanno ispirato il parziale di 14-0 messo a segno da Denver alla fine del terzo quarto di gioco.

A nulla sarebbe servito poi il rientro in partita dei Mavs, respinto al mittente dalla tripla di Jamal Murray per il definitivo +10 dei suoi a poco più di 1′ al termine del match.

Come predetto in ogni caso, bella prova e bell’avvio di stagione per i Mavericks, che continuano a crescere  sulle spalle di un Doncic sempre più calato nei panni di leader e uomo franchigia.

L’inizio di stagione di questi Nuggets è invece addirittura storico, visto e considerato che era dal 1977 che la franchigia del Colorado non otteneva un record di partenza di 21-9; dato peraltro che – se pensiamo alle assenze di Millsap, Barton, Harris, Thomas e Porter Jr. beh, ha davvero dell’incredibile.

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