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NBA, Jabari Parker fuori dalle rotazioni dei Bulls

Il futuro di Parker appare ora sempre più lontano dalla città di Chicago

Il ritorno nella città natale di Jabari Parker, seconda scelta assoluta al Draft 2014, si è rivelato fallimentare. L’ex Bucks, con i quali aveva iniziato la sua carriera in NBA, aveva scelto di tornare a Chicago nel mese di luglio, per provare a rilanciare una carriera che non aveva saputo rispettare le attese pre-Draft.

Parker ha firmato un biennale a 40$ milioni di dollari complessivi, con team option per il secondo anno. Ora che la squadra ha deciso di toglierlo dalle rotazioni, pare quindi inevitabile che diventerà nuovamente free agent durante la prossima estate.

Fuori dalle rotazioni

Ad inizio stagione, l’intenzione di coach Hoiberg era quella di sfruttare Parker nel ruolo di ala piccola, con Lauri Markkanen da 4. Gli evidenti problemi sul lato difensivo avevano però costretto l’ormai ex-coach dei Bulls a toglierlo dal quintetto titolare, facendolo partire dalla panchina. Jabari aveva poi ritrovato la titolarità con l’infortunio proprio di Markkanen, ma una volta tornato il finlandese si è riaccomodato in panchina.

Poi, l’esonero di Hoiberg ha mischiato le carte in tavola: arriva Jim Boylen, i Bulls perdono di 56 punti contro i Boston Celtics, i giocatori si lamentano dei metodi d’allenamento troppo duri. Un vero e proprio calderone. Quel che è certo è che l’avventura di Parker a Chicago non è andata come ci si aspettava: Boylen dovrebbe affidarsi ora a Markkanen, Justin Holiday, Bobby Portis e Chandler Hutchinson per le rotazioni negli spot 3 e 4.

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