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Risultati NBA: Lillard scrive 41 e passeggia contro i Magic; belle vittorie per Celtics e Lakers, Cavs ancora k.o.

Quattro partite sono andate in scena nella nottata Nba, ed hanno visto i trionfi di Portland, Detroit, Los Angeles e Boston

Cleveland Cavaliers (0-5)   103-110   Detroit Pistons (4-0)

Non accenna a smettere il pessimo avvio di stagione dei Cleveland Cavs, battuti – per la quinta volta di fila – dagli ormai confermatissimi Detroit Pistons.

Dopo un primo quarto d’equilibrio alla Little Caesars Arena infatti, i vice campioni Nba hanno iniziato a sprofondare pian piano, faticando a trovare la via del canestro e soffrendo mostruosamente a rimbalzo (30 carambole catturate in totale contro le 48 dei padroni di casa).

Certamente, sotto canestro la mancanza di Kevin Love – out dalla partita per un infortunio al piede – ha concesso ancor più il via libera ai vari Blake Griffin ed Andre Drummond di dominare il pitturato, già abbondantemente “scoperto” dalla povera difesa dei Cavs:

Nonostante tutto però, grazie ad un infuocato Kyle Korver da 21 punti (16 dei quali nel solo quarto periodo), la franchigia dell’Ohio è riuscita a riportarsi a sei punti di svantaggio con poco meno di 50 secondi sul cronometro, salvo poi cadere definitivamente nella trappola dei falli sistematici.

Grande inizio di stagione dunque per i Pistons, che forti di un Blake Griffin da 26 punti con 10 rimbalzi e di un Andre Drummond da altrettanti 26 + 22 riescono (per la prima volta dal 2008-09) a cominciare l’anno con un perfetto 4-0.

Come già anticipato in precedenza invece, il post LeBron di Cleveland non poteva cominciare in maniera peggiore (0-5 non accadeva dai tempi della stagione da rookie del 23), specie vista la mancanza di solidità offensiva e ancor più difensiva di squadra.

 

Portland Trail Blazers (3-1)   128-114   Orlando Magic (2-3)

Tutto fin troppo facile in quel della Florida per i Portland Trail Blazers, che approfittano di un super Damian Lillard per sbancare l’Amway Center, centrando così la prima vittoria stagionale fuori dalle mure amiche.

Sin dai primi minuti di gioco infatti, i Blazers si portano rapidamente in vantaggio di una decina di punti sui padroni di casa, guidati soprattutto dai canestri di CJ McCollum e di un improbabile Zach Collins, che terminerà la sua partita con un career high da 17 punti e un’efficacia perfetta al tiro (7-7 dal campo, 2-2 da tre punti e 1-1 ai liberi).

In verità, è proprio grazie al fantastico apporto ottenuto dalla panchina (specie nella prima metà di gara, grazie ai 27 punti complessivi segnati) se la franchigia dell’Oregon ha potuto mantenere un discreto vantaggio sugli avversari, almeno fino a quando Lillard non ha voluto accendere la modalità onnipotenza:

Dopo i primi 24 minuti giocati sottotono infatti (7 punti), il numero 0 da Oakland ha messo su un vero e proprio show, chiudendo il match definitivamente a quota 41 punti segnati (di cui appunto 34 nel solo secondo periodo, record di franchigia), con il 56% al tiro e 5 triple su 10 a bersaglio.

Dall’altra parte, i Magic hanno provato a giocarsela grazie ai 24 punti e 11 rimbalzi di Nikola Vucevic, ai 17 di Fournier/Gordon e ad un ottimo Terrence Ross da 21, ma contro un Lillard così ispirato si poteva fare ben poco.

 

Boston Celtics (3-2)   101-95   Oklahoma City Thunder (0-4)

Gran bella partita quella tra i Thunder di Russell Westbrook e i Celtics di Kyrie Irving, che contro tutte le previsioni ha visto i biancoverdi trionfare in rimonta sui padroni di casa.

Perché diciamo contro tutte le previsioni? Beh, semplicemente perché dopo i primi due quarti di partita il punteggio tra le due squadre era di 50-34 in favore di OKC, che fino a quel momento sembrava essere in pieno controllo del ritmo di gara.

Quello che però i Celtics hanno insegnato nelle scorse stagioni è che non conviene mai, mai darli per morti, cosa di cui i Thunder sembrano essersi completamente scordati negli ultimi 24 minuti del match.

Tornati dagli spogliatoi infatti, i ragazzi di Brad Stevens hanno immediatamente cambiato marcia, approfittando della scarsa lucidità difensiva degli avversarsi e cavalcando dapprima Jayson Tatum, per poi passare ad Al Horford (che ha infilato tre triple consecutive in 40″) e Marcus Morris.

I biancoverdi sono riusciti così ad iniziare l’ultimo periodo di gioco addirittura in vantaggio di una lunghezza (74-73), prima di arrivare al finale punto a punto deciso ancora una volta da una tripla di Morris, che ha segnato il 98-95 Celtics con 28″ rimanenti sul cronometro.

Brutto e inaspettato dunque l’inizio di stagione dei Thunder, che nonostante i 22 punti di George e i 13 (con 15 rimbalzi e 8 assist) di Westbrook non riescono ad evitare la quarta sconfitta di fila, dato peggiore per la franchigia dall’annata 2008-09.

Partita del riscatto invece per i Boston Celtics, tornati ai loro livelli dopo essere apparsi decisamente troppo piatti nelle ultime uscite. Sempre più solido e scintillante l’apporto del gioiello di casa Jayson Tatum (24 punti), migliore in campo dopo i 21 punti di Marcus Morris, i 19 di Horford e i 15 di un Kyrie Irving ancora in rodaggio.

 

Denver Nuggets (4-1)   114-121   Los Angeles Lakers (2-3)

Secondo successo in fila per i Los Angeles Lakers di LeBron James, che vincono una partita combattuta fino agli ultimi secondi contro i Denver Nuggets.

Tripla doppia (74esima in carriera) a referto e prima vittoria stagionale tra le mura dello Staples Center, davanti ad un Kobe Bryant parecchio soddisfatto: questo è quello che si porta a casa King James, che sembra aver – almeno momentaneamente – iniziato ad ingranare le marce giuste con quella che per i prossimi quattro anni sarà la sua squadra.

I Lakers infatti iniziano la partita al solito ritmo alto, tendendo ad andare il più possibile in contropiede e puntando soprattutto ai canestri in area, indiscutibilmente il loro punto di forza in quest’avvio di stagione. I Nuggets però, nonostante il back to back, pareva non avessero la minima intenzione di cadere sotto i canestri gialloviola, cosa che ha portato la gara a numerosissimi cambi di leadership.

A sei minuti dal termine dell’ultimo quarto di gioco però, la franchigia del Colorado è riuscita ad imporre il massimo vantaggio della partita sui padroni di casa (106-98), che si sono affidati dunque alla follia di Lance Stephenson per tornare in partita.

https://twitter.com/Lakers/status/1055683807855013888

Sette punti consecutivi dell’ex Indiana Pacers infatti hanno dato inizio a quello che poi sarebbe diventato un parziale di 23-8 in favore dei losangelini, che hanno letteralmente dominato gli ultimi 5′ di partita.

Naturalmente, fondamentale in tutto ciò è stato l’apporto del Re (28 punti, 11 rimbalzi e 11 assist), sempre più calato nei panni di guida e mentore di questi giovani Lakers. Ottimo ancora una volta Kyle Kuzma con 22 punti, JaVale McGee con 21 e Lonzo Ball con 12+6+8+5 palle rubate.

On the other side, nonostante la sconfitta la partita dei Nuggets è stata piuttosto convincente, grazie al solito Jokic da 24 punti (conditi con 11 rimbalzi e 3 assist) e da degli altrettanto ottimi Murray (22) e Morris (20) in uscita dalla panchina.

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  1. Giorgio

    26/10/2018 10:10

    Che fatica per Boston: sotto anche di 16 e partita chiusa solo all’ultimo minuto.
    C’è un chiaro problema in attacco, che è troppo statico, ci sono troppi isolamenti e i tiri da tre, anche se entrano, vengono presi quasi sempre con il difensore davanti.
    Contro i Thunder si è fatta sentire la mancanza di Baynes e Horford, pur difendendo molto bene, ha patito fisicamente Adams, anche se in attacco insieme a Morris ha messo le triple del recupero. Tatum ormai è il leader, lo sta capendo anche lui.
    Stevens insiste a far giocare Brown e Hayward insieme, ma non sarebbe meglio far partire in quintetto Morris, che darebbe una mano ad Horford contro i big men?
    J. Brown che corricchia e fa girare diligentemente la palla, senza andare a schiacciare in testa ai difensori, non lo posso vedere!

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